Cosentino: "Resto nel Pdl. Alfano? Un perdente di successo"

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Dopo l’esclusione dalle liste, il deputato campano attacca il segretario ma conferma il vincolo con Berlusconi: "Un amico". E aggiunge: "Non cambio partito, non vendo la mia dignità per l’immunità". Il Cavaliere: “Una scelta dolorosa, è colpa dei pm

"Berlusconi è un amico, una persona straordinaria. Alfano? Un perdente di successo". Il giorno dopo la sua esclusione dalle liste del Pdl per le elezioni politiche, Nicola Cosentino, deputato uscente ed ex sottosegretario all'Economia, rinviato a giudizio per i presunti rapporti con la camorra (VIDEO), si sfoga nel corso di una conferenza stampa (VIDEO). Un appuntamento inizialmente previsto per le 12, ma poi rinviato alle 14 per l'eccessiva ressa dei fotografi (uno di loro era anche caduto per terra suscitando l'ironia di Cosentino, che aveva detto: "Ma tutte queste foto per un impresentabile?").
L'ex sottosegretario ha incontrato quindi i giornalisti per fornire la sua versione dopo il caos scoppiato lunedì 21 gennaio in seguito alla decisione del Pdl di non ricandidarlo.
Alfano ha rivendicato la mossa del Pdl, parlando di "scelta dolorosa" ma spiegando che "un partito deve avere la forza di scegliere". Per Berlusconi invece l'esclusione di Cosentino e degli altri impresentabili "è solo colpa dei pm politicizzati".

Cosentino: "Ho lottato fino all'ultimo. Berlusconi straordinario" - Nel corso della conferenza stampa Cosentino ha raccontato di aver "lottato fino all'ultimo per la candidatura nel mio partito" e ha poi rivelato che non ha "fatto un passo indietro. Avrei potuto scegliere altri partiti che mi offrivano la candidatura, ma non vendo la dignità per l'immunità" (VIDEO). Ma l'ex sottosegretario ha anche detto di non avere intenzione di rompere con il suo partito. Berlusconi "è una persona assolutamente straordinaria alla quale mi lega un vincolo di rapporto di stima e di amicizia", ha detto Cosentino.

"Alfano? Un perdente di successo" - Diverso invece il trattamento riservato al segretario del Pdl, Angelino Alfano, che si era battuto nel partito perché i cosiddetti "impresentabili" non venissero ricandidati. "Non sono mai venuto alle mani con Alfano - ha detto Cosentino, sostenendo di non avere nulla "contro i perdenti di successo" (VIDEO). "Contro di me c'è stato un accanimento mediatico senza precedenti - ha proseguito - Non sono un fighetto di Palazzo, ma una persona semplice, di strada, non ho mai gestito assolutamente nulla". Per gli altri partiti, ha spiegato, "ero un punto di riferimento importante in Campania. Immagino che con il mio passo indietro possano ottenere un risultato importante".
Non manca una stoccata per il suo avversario storico interno al Pdl: "Oggi il punto di riferimento in Campania è Caldoro il quale non potrà più giocare al buono e al cattivo. A lui la gestione della campagna elettorale. Sono certo che abbiamo una squadra vincente".

"Mai scappato con le liste" - Cosentino ha poi spiegato di considerare l'indagine da parte della procura "una montatura", ma che accetta "l'esclusione dalle liste senza nessuna polemica. Se può servire a prendere qualche voto in più e battere queste sinistre, va bene. Non potrò partecipare direttamente alla competizione ma lo farò con il cuore". Il deputato ha poi sostenuto che a portare alla sua esclusione sarebbe stato un focus effettuato dal Pdl, focus che sosteneva che lui poteva "portare voti a livello locale ma farne perdere a livello nazionale. Questo focus consegnato  al partito ha portato al provvedimento" di esclusione dalle liste del  Pdl.
Cosentino ha poi smentito di essere scappato con le liste. "Non sono mai scappato con le  liste, che sono state consegnate nel pomeriggio dal commissario Nitto Palma, che è una persona perbene".

"Bocchino unico referente dei casalesi, ma di quelli buoni" - Rispetto all'accusa della procura di Napoli di essere il referente politico del clan dei casalesi, Cosentino ha affermato che "i Casalesi sono un clan di fessi se invece di aiutarmi a scalare le vette mi fanno dimettere". "L'unico referente dei casalesi in  Parlamento è stato l'onorevole Bocchino, eletto per la prima volta nel '96 nel collegio di Casal di Principe... Mi riferisco ovviamente alla parte buona che c'è nella stragrande maggioranza dei cittadini di Casal di Principe" (VIDEO).
Immediata comunque la replica di Italo Bocchino, vicepresidente di Fli: “Aver fatto il parlamentare di quel territorio senza essere mai sfiorato da nessuna inchiesta sulla camorra, come invece è capitato a Cosentino è per me motivo d'orgoglio”.

Berlusconi: "Esclusione Cosentino colpa di pm politicizzati" - Intanto, parlando a Studio Aperto (VIDEO), Silvio Berlusconi ha spiegato il suo punto di vista sull'esclusione del deputato campano: "E' stata una scelta molto dolorosa. A loro va il mio ringraziamento per aver rinunciato di sponte propria a non essere nelle liste del nostro partito. Abbiamo dovuto chiedere ai nostri amici e colleghi di rinunciare ad essere presenti nelle liste elettorali perché dei pm politicizzati li avevano attaccati e questo fatto è stato divulgato dai media ed era qualcosa che poteva diminuire il consenso". Sui possibili effetti delle scelte, il Cavaliere si dice sicuro che non ci saranno "contraccolpi nei vari livelli locali."
Quanto alla composizione delle liste, dice Berlusconi, "comportano molte novità. L'unico vecchio attempato dovrei essere io. Alla fine c'è un altro che rappresenta la storia di un partito occidentale: è Ciccio Colucci che ha 82 anni. E' in piena salute ma rappresenta la storia del nostro Paese".

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