Berlusconi a SkyTG24: "Candidatura di Cosentino sub iudice"

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Dopo la rinuncia di Dell'Utri e Scajola, il Cavaliere annuncia: "Chiederemo anche a Cosentino un atto di generosità". Probabilmente fuori dalle liste anche Papa e Milanese. L'ex premier si dice inoltre pronto al confronto tv su SkyTG24. VIDEO

La corsa per le prossime elezioni politiche, il nodo delle "liste pulite", la rinuncia alla candidatura di Scajola e Dell'Utri, alcuni dei temi al centro de L'intervista di Maria Latella a Silvio Berlusconi, in cui il Cavaliere ha confermato la disponibilità a intervenire in un confronto tv con gli altri candidati su SkyTG24.

"Chiederemo un atto di generosità a Cosentino"
- Sul nodo dei cosiddetti impresentabili, a proposito del candidato campano Nicola Cosentino, Berlusconi ha spiegato: "Abbiamo chiesto anche a Cosentino un atto di generosità: sono richieste che facciamo a persone che stimiamo, ingiustamente perseguitate da giudici. Nella magistratura ci sono persone che non hanno rispetto della libertà degli uomini: molte persone vengone indagate e poi riconosciute innocenti". "Su Cosentino - ha continuato - non c'è nulla, comunque stiamo aspettando una risposta dal nostro collegio di giuristi, la decisione è sub iudice". Mentre "Dell'Utri e Scajola" sono sicuramente fuori dalle liste, e "probabilmente anche Milanese e Papa".

"In caso di vittoria, Alfano premier"
- "Se dovessimo vincere Alfano sarà premier", ha assicurato poi il Cavaliere. E la Lega? "Dipende dai risultati - dice Berlusconi - io scommetto tutto sul mio partito perche' soltanto con una maggioranza certa si possono fare le riforme".

"Nel prossimo contratto con italiani le riforme istituzionali" -"I contratti precedenti sono stati rispettati integralmente - ha detto poi Berlusconi in riferimento alle sue passate promesse elettorali - il nuovo contratto è ancora in itinere. Una delle novità è la modifica dell'architettura istituzionale. Se non riusciremo a farlo perché gli italiani non avranno saputo votare, resteremo indietro rispetto agli altri paesi".

"Incapaci sono i tecnici di Monti" - In conclusione, dal Cavaliere una frecciata al premier uscente. Quando Mario Monti ha detto che bisogna togliere l'Italia da mani incapaci, ha detto Berlusconi  "si riferiva evidentemente a esponenti del suo governo". "Quello che afferma Monti è disdicevole e lontano dalla realtà. Dice che l'Italia sull'orlo del baratro è una mascalzonata. L'Italia sul baratro ce l'ha portata lui con il suo governo dei tecnici".

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