Da Dell'Utri a Milanese, Pdl alle prese col nodo liste

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Ultime ore di trattative prima della definizione dei nomi che saranno candidati nel Popolo della libertà. Berlusconi: deroghe per un ristretto numero di parlamentari. A rischio anche Claudio Scajola. L'ultima parola sarà di Berlusconi

Il Transatlantico della Camera sembra essersi trasformato in questi giorni in una sorta di 'sala d'attesa' dove pattuglie di deputati del Pdl attendono di capire il loro destino. La consapevolezza di tutti è che Silvio Berlusconi, che torna alla carica contro i pm avvertendo che non si farà 'cacciare' come nel '94, non sembra intenzionato ad ammorbidire la linea: poche deroghe e solo ai fedelissimi, è l'input arrivato da via del Plebiscito. Si parla di una trentina di parlamentari ma, il numero preciso si conoscerà solo nelle prossime ore quando è in programma la riunione definitiva.
Dovrebbero essere confermati gli ex ministri Brunetta, Galan e gli onorevoli Paniz e Ghedini (quest'ultimo anche legale del premier), a rischio sono invece Scajola e Milanese. Verso il sì anche Nicola Cosentino, mentre Marcello Dell'Utri sulle pagine del Corriere della sera dice: "Mi candiderò fino alla morte".

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