Bersani: diciamo no alla politica cabaret. VIDEO

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"Deve tornare l'idea che la buona politica sia possibile" dice il segretario nell'inaugurare il tour elettorale e ricorda: "Io sono l'unico a non aver messo il nome nel simbolo" (VIDEO). Ingroia: "Escludo patti dietro le quinte col Pd"

Pier Luigi Bersani apre all'Ambra Jovinelli di Roma la campagna elettorale del Pd incontrando i giovani che voteranno per la prima volta. "Facciamo vedere all'Italia cosa abbiamo fatto in termini di rinnovamento, come abbiamo sconfitto il Porcellum", ha detto il segretario del Pd prima di far salire sul palco tre giovanissimi futuri deputati. Accanto a Bersani, sono saliti Anna Ascani, 25enne di Perugia, Enzo Lattuca, 25 anni il 9 febbraio, di Cesena, e Valentina Paris, 31 anni, di Avellino. Tutti e tre si sono guadagnati un posto in lista alle prossime politiche con le primarie del 29-30 dicembre.

Bersani: "Campagna elettorale sta uscendo dai binari"
- "Questa campagna elettorale si sta mettendo fuori dai binari, non sono soddisfatto, in questi termini noi non ci stiamo: non stiamo in una campagna fatta solo in termini di politicismo e cabaret" ha detto poi il segretario. "Sono abbastanza stanco di dover essere tutti i giorni registrato su temi come 'io, Monti, la desistenza, il Senato e compagnia cantante'. Sono abbastanza allibito del fatto che ci sia il cabaret per avere un titolo, mentre siamo davanti a un paese che ha bisogno di essere ricostruito. Noi parleremo dell'Italia e degli italiani".

Bersani: "Siamo in grado di battere la destra" - "La battaglia la vinceremo non perché abbiamo la vittoria in tasca, l'avversario c'è e ha rialzato la testa ma perché susciteremo le nostre forze in tutto il Paese e le nostre forze questa volta sono in grado di battere la destra" ha detto ancora. "Oggi avviamo la riscossa civica, morale ed economica del Paese, deve tornare l'idea che la buona politica sia possibile. Noi diciamo no ad ogni qualunquismo che porta a posizioni fascistoidi per le quali non c'è destra e sinistra". "La barra del Pd deve essere una politica seria e sobria, l'onesta che è una virù privata ma anche un bene pubblico" ha aggiunto.


Bersani: "Unico a non mettere il nome nel simbolo" - "Io sono l'unico a non aver messo il nome nel simbolo. Sistemi organizzati su una persona che spesso si sceglie da sola sono un tumore che rendono la democrazia ingessata, inefficace e impotente" ha detto poi Bersani rivendicando che invece "nel Pd Bersani c'è per un po' ma il Pd ci sarà tra 20-50-100 anni".

Ingroia: "Escludo patti di desistenza"
- Intanto, a proposito dei suoi rapporti col Pd, il leader di Rivoluzione civile Antonio Ingroia in una nota chiarisce: "Escludo patti di desistenza, non ci sono patti di alcun tipo con nessuno, noi non facciamo queste cose dietro le quinte. Noi siamo alternativi al montismo, è impensabile quindi parlare di desistenza se prima il Pd non chiarisce i suoi rapporti con Monti".

Berlusconi: "Pm di Milano mi vogliono mandare via"
- Non si fermano neanche gli altri protagonisti della campagna elettorale. In un'intervista a Euronews Silvio Berlusconi è tornato ad attaccare i giudici di Milano (VIDEO): "La magistratura va addosso agli avversari politici anche senza elementi concreti. Io sono già stato  mandato a casa nel '94, con un vulnus della democrazia. Ora la Procura di Milano sta tentando di fare la stessa cosa". Il Cavaliere ha aggiunto che ha già speso in questi anni "450  milioni di euro" per difendersi: "una cosa che ha dell'incredibile  perche' la magistratura è in parte politicizzata".

Grillo contro Monti - Beppe Grillo prosegue invece in Abruzzo il suo Tsunami Tour e torna ad attaccare Mario Monti (VIDEO), accusato di "essersi sfiduciato da solo". Il leader del Movimento 5 Stelle ha poi attaccato il reddittometro:  "Tu vuoi sapere come spendo i miei soldi? - domanda Grillo riferendosi a fisco e politici - No, sono io che voglio sapere come tu spendi i miei soldi".

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