Monti attacca Berlusconi: “Per anni Italia senza premier”

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Nuovo affondo del Professore: “Spesso all’estero ci è stato detto che non si vedeva un presidente del Consiglio da tempo. Abbiamo ridato credibilità al Paese”. Alle 20.30 sarà ospite del programma di SkyTG24 Lo Spoglio condotto da Ilaria D’Amico

"Spesso all'estero ci è stato detto: sono anni che non si vedeva un presidente del Consiglio, ma neanche un ministro italiano". Così Mario Monti, durante il suo intervento nella sede Ice alla presentazione del Piano Nazionale Export 2013-2015, torna a punzecchiare Silvio Berlusconi. Il riferimento al suo predecessore è chiaro quando il premier aggiunge: "Oppure ci dicono: non siamo riusciti perché due anni fa la bilaterale è stata annullata all'ultimo minuto"; un chiaro riferimento alla visita in Giappone che Berlusconi cancellò alla vigilia della missione. Il premier, che alle 20.30 del 16 gennaio sarà ospite del programma di SkyTG24 Lo spoglio condotto di Ilaria D’Amico, osserva poi che dopo la nascita del governo nel novembre del 2011, "anche in tempi più brevi del previsto la reputazione dell'Italia come Paese, finanziariamente e più in generale, è stata ripristinata e i sacrifici hanno evitato di andare a fondo".

Monti ha poi difeso le multinazionali che “non sono portatrici di peggiori condizioni o pratiche di lavoro” ed ha richiamato alla “difesa dell'italianità” evidenziando che i politici italiani sono più a disagio all'estero rispetto ai colleghi europei. “Sempre più l'attività di governo si gioca nelle sedi multilaterali" e "si comprende il disagio, avvertito più dalla classe politica italiana rispetto ad altri Paesi europei, che deriva dall'avere più familiarità e usualità di costume e di interlocuzione con ciò che è interno, qualche volta con ciò che è intimo, al sistema politico". E si comprende, ha proseguito Monti, che alcuni politici si trovino "un po' spaesati, nel senso di senza Paese" perché lo si può anche "servire poco e male il Paese se nelle occasioni internazionali non ci si sente portatori di un'Italia che si conosce e si ama e che si fa notare nel rispetto dei costumi che vigono nel sistema internazionale e quindi imponendo all'attenzione internazionale il nostro Paese che merita di essere rispettato e non trascurato".

Dal canto suo, Silvio Berlusconi dà l’ennesima stoccata al premier: “O Monti pensa che gli italiani siano matti o c'è in giro un matto che crede di essere Monti..." (VIDEO). Intervistato a Radio Anch’io, il Cavaliere fa poi marcia indietro su Draghi al Quirinale: "Non c'è mai stata" una candidatura del governatore della Bce al Colle. Per carità, "non per mancanza di stima o dubbi sul suo valore, ma perché sta facendo molto bene alla Bce ed è merito suo se si è calmata la speculazione finanziaria sui titoli del debito pubblico. Non c'è nessuna opportunità, né per lui né per noi, che lasci un incarico così importante". Del resto, già il 15 gennaio lo stesso Draghi aveva stoppato la manovra dicendo di esser già impegnato con la Bce. Berlusconi, ha poi tirato fuori tutto il campionario di questi ultimi giorni: giustizia a orologeria, Ppe che entra a gamba tesa in faccende interne al Paese, gli italiani che devono esprimere un voto utile perché in Italia la democrazia è bipolare.

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