Monti-Berlusconi, duello a distanza

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Il Professore 'sale' in campagna elettorale e attacca il leader del Pdl. "E' un pifferaio magico che porta i topini ad annegare". Il Cavaliere risponde a SkyTG24: "E' un bluff, ci ha illusi". E a Omnibus: "E' sotto shock per i sondaggi"

Un cambio di passo deciso. Mario Monti, ospite a Porta a Porta, attacca Silvio Berlusconi e risponde piccato a Pier Luigi Bersani in merito alla "polvere sotto il tappeto" dei conti pubblici. Il Professore non risparmia colpi a nessuno, abbandona l'aria dell'accademico e mostra una nuova verve aggressiva. Così il Cavaliere viene etichettato come "un illusionista", "un pifferaio magico con i topini che vanno ad annegare": "E' uno che ha già illuso gli italiani tre volte: la prima vota mi sono fatto illudere anch'io", spiega.
Una ironia alla quale Berlusconi, ospite lunedì 14 gennaio a Lo Spoglio di SkyTG24, il programma condotto da ilaria D'Amico, risponde per le rime: "Anche lui ha fatto illudere noi, è solo un bluff e ci siamo caduti tutti...anche quando ho sostenuto la proposta della sua nomina a senatore a vita per la quale non ha nessun merito". Poi la battuta: "Probabilmente vuole tassarmi anche il piffero" (I VIDEO).
Poi, il giorno dopo, a Ombinus aggiunge: "E' sotto shock per i sondaggi che lo indicano con uno dei leaderini del centro. Mi sono ricordato Flaiano, 'qualche volta l'insuccesso dà alla testa'. Monti è molto diverso da come pensavamo e ci siamo cascati" (VIDEO).

Monti-Berlusconi, botta e risposta a distanza - Monti non risparmia altre critiche al suo predecessore ("e secondo lui anche successore", ironizza): "E' il responsabile dell'aumento delle tasse" perché "chi ha governato per otto degli ultimi undici anni deve pure avere qualche responsabilita". Poi l'accusa: "Non ha credibilità sul piano internazionale - aggiunge - Ritiene di essere stato il faro in Europa ma basta ora sentire i miei colleghi europei cosa ne pensano".
Altra reazione del Cavaliere: incolparmi dell'aumento delle tasse è una "mascalzonata" e sull'Imu cambia sempre idea ha "credibilità zero". Anche il Pdl va giù pesante contro il presidente del Consiglio, ma il Professore non si scompone e rilancia: "Mi sembra che sono cose molto misurate e più garbate rispetto a quelle che hanno girato nella direzione opposta".

Distanza da Bersani - Insomma, la strategia comunicativa del leader centrista è cambiata. Lo si comprende anche nell'approccio nei confronti del centrosinistra. Al Pd, che non aveva nascosto qualche perplessità sui conti arrivando ad avanzare la possibilità di una manovra correttiva, risponde con fermezza: "Rassicuro Bersani, non c'è polvere sotto il tappeto". Poi aggiunge: "Una nuova manovra? Dipende da chi governerà".
La distanza con il segretario democrat, comunque, è minore. Pur premettendo che "noi non siamo e non saremo mai la stampella di nessuno", il professore non chiude sull'ipotesi di accordo post voto: "Vedremo che cosa avrà da dire Bersani o altri. Ma Bersani è il più verosimile in base ai sondaggi". Certo, c'è da risolvere la 'questione' Vendola, già oggetto di critiche da parte di Monti. Risponde alle critiche del leader di Sel che lo accusa di voler levare quelle tasse che lui stesso ha messo. "E' incoerente logicamente - afferma Monti - E' come dire che uno che in una fase storica ha aumentato le tasse in una altra fase non possa ridurle". Poi aggiunge: "Apprezzo molto l'acume intellettuale di Vendola: mi ricorda per alcuni aspetti Bertinotti".

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