Simbolo Pdl: "Berlusconi presidente". Maroni: "Del partito"

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Il Popolo della Libertà ha presentato due loghi per le politiche 2013. E a sorpresa compare la scritta con il nome dell’ex premier. Immediata la precisazione del segretario federale della Lega Nord: “Berlusconi è presidente del Pdl, non temo niente

Sono stati affissi in bacheca, con i numeri 196 e 196/a, i due simboli del Pdl, uno per Camera e Senato, l'altro per l'estero. Nel simbolo per Camera e Senato la scritta 'Popolo delle libertà e sotto 'Berlusconi presidente'; nel simbolo per l'estero la stessa scritta 'Popolo delle libertà' e sotto 'Centro destra italiano'.
Immediata la precisazione del segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, che a chi gli chiedeva di commentare la dicitura del Pdl che contiene la parola "presidente", malgrado nell'accordo siglato tra Pdl e Lega vi sia scritto che il cavaliere non correrà per la poltrona di premier, ha spiegato: "Berlusconi è presidente del partito". E, a chi gli chiedeva se non vede il rischio di fraintendimenti, ha risposto: "Non temo niente" (IL VIDEO).

Berlusconi capo della colazione - Il responsabile dell'Ufficio elettorale del Pdl Ignazio Abrignani, uscendo dall'ufficio elettorale al Viminale dove ha depositato il simbolo del Pdl, ha dunque confermato che è Silvio Berlusconi il capo unico della coalizione così  come è indicato nel programma collegato a tutti i partiti dello schieramento presentato contestualmente al simbolo (VIDEO). "Il ruolo di capo unico - ha aggiunto - va indicato per legge ma non corrisponde al ruolo di premier. Io però sono del Pdl e quindi per me Berlusconi dovrebbe essere il premier. La coalizione così numerosa che abbiamo presentato - ha concluso - può vincere".

I partiti della a coalizione - La coalizione di centrodestra è così composta: dall'asse Pdl-Lega al Nord; al Sud ci sarà la lista di stampo meridionalista Grande sud promossa da Gianfranco Micciché e sostenuta da alcuni governatori del Pdl, insieme alla formazione politica autonoma di Raffaele Lombardo, Mpa-Pds; Fratelli d'Italia' - Centrodestra nazionale del tridente La Russa-Meloni-Crosetto; il Mir dell'imprenditore Samorì; La Destra di Francesco Storace; Intesa popolare di Giampiero Catone; i Pensionati di Fatuzzo.
A Palazzo Madama la coalizione guidata dal Cavaliere correrà con altri quattro piccoli partiti: Rinascimento Italia- Lista del merito di Arturo Artom; Basta tasse; Liberi da Equitalia; Lista del Popolo.

La Lega ritira il simbolo 'Maroni presidente' - Sono tornati al Viminale, invece, Roberto Calderoli e Gianni Fava che hanno ritirato il simbolo con la scritta 'Maroni presidente'. Resta dunque depositato solo il contrassegno tradizionale della Lega, dopo il 'restyling' che ha visto comparire nel simbolo il nome di Maroni e quello, in carattere molto più minuto, di Giulio Tremonti.
Alle elezioni politiche 2013 il Carroccio, coalizzato con il  Pdl, correrà dunque solo con il simbolo tradizionale della Lega Nord con Alberto da Giussano in bella vista. "Abbiamo ritirato il simbolo 'Maroni presidente' - spiega Fava all'Adnkronos- per tutelare il marchio, perché temevamo che qualcuno si presentasse con un 'Maroni presidente' traendo in inganno l'elettorato leghista o vicino al nostro segretario federale". Un escamotage, dunque, per evitare brutte sorprese con liste civetta in agguato. "Avevamo avuto dei segnali - spiega il deputato del Carroccio - e abbiamo deciso di tutelarci".

Presentazione dei contrassegni - Sulla vicenda delle liste-civetta, intervistata dal Messaggero il ministro dell'Interno Cancellieri rassicura: tutti quelli che hanno titolo vedranno riconosciuti i loro diritti e i simboli fasulli saranno ricusati, 'Grillo stia tranquillo, nessuno complotta' (La rassegna stampa di domenica 13 gennaio).

Berlusconi ospite de "Lo spoglio" con Ilaria D'Amico - Lunedì 14 gennaio Silvio Berlusconi sarà il primo ospite de ‘Lo spoglio’, il programma curato e condotto da Ilaria D’Amico su Sky TG24, in onda ogni lunedì e mercoledì alle 20.30 (qui la programmazione del canale all news per le elezioni).
In occasione dell’appuntamento prosegue anche la collaborazione con la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata per il fact checking: la “verifica” in tempo reale delle affermazioni dei protagonisti della campagna elettorale alle domande dei giornalisti di Sky TG24.

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