Monti: "Dopo le elezioni cooperazione tra i riformisti"

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Il premier parla di una "crescente inadeguatezza degli schemi politici classici, compreso l'asse destra-sinistra". Poi incontra Fini, Casini e Riccardi (che dice: “Abbiamo parlato di programma e di futuro”). Il leader Udc sarà capolista in 5 regioni

"Qualunque sia l'esito delle prossime elezioni, auspico che si faciliti la cooperazione tra i punti riformisti che sono in ogni partito".
A dirlo è Mario Monti, intervenendo all'Assemblea di Libertà Eguale, i liberal del Pd. Il premier ha poi tracciato un parallelo tra politica europea e nazionale: "A chi dice 'bisogna che la politica europea somigli di più a quella nazionale', io rispondo: 'Dio ce ne scampi!"', sottolineando la "crescente inadeguatezza degli schemi politici classici, compreso l'asse destra-sinistra".

Monti è poi incorso in una piccola gaffe, citando come onorevole il responsabile economico del Pd Fassina (che aveva già criticato nei giorni scorsi): "Mi confermate che Fassina non è onorevole?", ha poi scherzato Monti, pungendo comunque il suo avversario: "I bocconiani hanno la capacità di influenzare anche le sedi in cui non siedono".
Quanto al suo futuro, il premier ha ironizzato, immaginandosi di nuovo in Università: "Da molto tempo – ha detto – non sono più capace di tenere relazioni introduttive, ma probabilmente presto mi riaddestrerò per quel mestiere".

Nel pomeriggio di sabato 12 il premier è tornato a incontrare Casini, Fini e Riccardi. Oggetto del vertice sarebbero le prospettive politiche future anche se gli alleati devono ancora rendere nota la lista per il Senato che potrebbe arrivare domenica 13.
"Non sono solo giorni di candidature, ma di riflessione sul programma e sul futuro – ha detto Riccardi a SkyTG24 al termine del vertice – Abbiamo strappato questi momenti al presidente del Consiglio che si sta dedicando molto all'attività di governo, per discutere con lui la linea e il suo impegno futuro. E' stata una conversazione ad ampio spettro, importante, con Fini e Casini". Quello che è emerso, ha aggiunto Riccardi, è "una proposta per il paese, che sta nascendo, e la necessità di continuare l'opera riformatrice”.

Infine, nella tarda serata di sabato, il premier ha twittato tramite il suo staff la lista "con Monti per l'Italia" per il Senato. Tutti i nomi sono stati pubblicati sul agendamonti.it. Il leader Udc Pier Ferdinando Casini è capolista per il Senato in cinque regioni: Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Capolista in Umbria è Linda Lanzillotta, mentre in Piemonte Andrea Oliverio.

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