Ambrosoli: "La mia lista civica non è contro i partiti"

1' di lettura

"Forte perché libero". E' lo slogan scelto dall'avvocato in corsa per la presidenza della Lombardia. "La nostra priorità è il lavoro" dice. E sulla criminalità: "Tema su cui opereremo attraverso tutte le politiche". Intanto la Lega presenta Dillo a Maroni

Una lista civica di "facce nuove e teste nuove", quelle che per Umberto Ambrosoli sono necessarie "per cambiare la Lombardia". L'avvocato, 41 anni e figlio di Giorgio, l’”eroe borghese”, avvocato, ucciso nel 1979 ha aperto con queste parole la conferenza stampa tenutasi a Milano per presentare logo e lista con i quali correrà per la poltrona di governatore della Lombardia.
I 79 candidati che affiancheranno l'avvocato nelle elezioni del 24 e 25 febbraio sono stati selezionati secondo criteri che comprendono, tra gli altri, anche il non aver nella propria storia personale ricoperto incarichi in organismi politici o partitici. Ma Ambrosoli assicura che non si tratta né di rottura né di demonizzazione: "La nostra - ha spiegato - è una proposta complementare ai partiti che rientra nella coalizione di centro sinistra, capace di parlare ad un mondo che non avrebbe scelto una candidatura politica".

Lo slogan: "Forte perché libero" - La lista, secondo quanto spiegato dal candidato del Patto civico, è "espressione della volontà di partecipare al cambiamento. La politica - ha aggiunto - non è stata capace per molto tempo di rispondere alle esigenze dei cittadini, degli imprenditori e di chi ha problemi sociali. Abbiamo raccolto i soggetti ai quali la politica non è stata capace di dare risposte. Lo slogan - ha chiarito - è 'forte perché libero'. Liberi da tutto, liberi anche da lacci e lacciuoli che troppo spesso non si sono tolti per non permettere lo sviluppo della nostra regione. I partiti appartengono alla coalizione, noi proponiamo qualcosa di ulteriore, un valore aggiunto, di chi non vuole andare con i partiti, ma collaborare con loro per il rinnovamento di una Regione e della sua politica". E dunque, la lista 'Con Ambrosoli Presidente', riferimento delle liste civiche già attive in tutta la Regione e che per l'avvocato dovrebbe far centrare l'obiettivo di portare in consiglio regionale "da 4 a 6 persone coerenti con la nostra proposta per portare avanti l'impegno del Patto civico".

I capilista - Con la presentazione della lista, sono stati resi noti anche i capolista che guideranno le circoscrizioni della Regione, a Cominciare dall'Assessore ai Lavori Pubblici di Palazzo Marino, Lucia Castellano, che sarà in testa alla lista milanese. A Bergamo, la responsabilità è affidata all'avvocato Roberto Bruni, già sindaco della città, mentre il già segretario della Cisl di Brescia, Renato Zaltieri, sarà capolista in quella circoscrizione. A seguire, l'architetto Darko Pandakovic a Como; il giornalista Marco Deriu a Lecco; il preside della facoltà di Economia di Brescia, Carlo Marco Belfanti, a Mantova; le giovani Valentina Morelli e Giulia Cometti, 31 e 30 anni, rispettivamente a Monza e Pavia, per finire a Varese con l'architetto Andrea Calori.

Lavoro è la priorità - "La nostra priorità - ha puntualizzato Ambrosoli - è quella del lavoro. Ma non possiamo dimenticare che la Regione ha subito una vera e propria aggressione da parte della criminalità organizzata e questo è tema sul quale opereremo attraverso tutte le politiche" (VIDEO). L'avvocato ha anche annunciato che è all'orizzonte una tre-giorni (24, 25 e 26 gennaio) che dovrà costituire "un'occasione di condivisione" tra i candidati: "Sarà aperta a tutti i candidati della coalizione - ha chiarito -, sappiamo che possiamo andare oltre i 79 del Patto civico".

Leggi tutto