Monti: "Il Pd spieghi cosa vuole fare"

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Il Professore a Radio Monte Carlo risponde a Bersani che ha aperto all'ipotesi di un'alleanza dopo il voto: "Prematuro parlarne". E aggiunge: "Io non sono la stampella di nessuno". Poi si rivolge a Berlusconi: "Si stabilizzi un po'"

Da un lato attacca a testa bassa Silvio Berlusconi, nel tentativo di scalzarlo nella classifica dei sondaggi elettorali; dall'altro cerca consensi fra l'elettorato moderato del centrosinistra, tentando di far emergere le contraddizioni all'interno della coalizione guidata da Pier Luigi Bersani e concentrando il 'fuoco' contro Vendola e la Camusso. Mario Monti non cambia strategia elettorale: si guarda bene - ovviamente - dall'aprire all'ipotesi di una alleanza post elettorale con i Democratici: ma è una ragione tattica, visto che correrebbe il rischio di perdere l'elettorato moderato di centrodestra. Prova ne è il fatto che il professore evita con cura di attaccare frontalmente il segretario del Pd, privilegiando come bersagli il Cavaliere, il leader di Sel e Cgil.

Monti: Il Pd spieghi cosa vuol fare" - "Io non sono la stampella di nessuno" risponde Mario Monti a Pier Luigi Bersani che dai microfoni di SkyTG24 ha ribadito l'apertura al Professore dopo il voto. "E' prematuro parlare di alleanze", ha tagliato corto il premier uscente durante l'intervista a Radio Monte Carlo. E al segretario del Pd che gli aveva chiesto "ci dica con chi sta" (VIDEO) manda a dire: "Il Pd spieghi cosa vuole fare".
"Chiariamoci pacatamente sui problemi senza chiedere in modo un po' semplicistico con chi o contro chi vuoi fare un'alleanza" ribadisce Monti. "Credo -spiega - che sia molto importante che noi del nostro movimento spieghiamo bene cosa vogliamo fare, come è importante che il Pd spieghi bene cosa vuole fare. Sulle infrastrutture, l'energia, la Tav ci sono posizioni ben diverse, io sono d'accordo con le une, favorevoli a queste cose in condizioni di  sicurezza e di rispetto dell'ambiente, non ad altre che le bloccano. Sulla politica della finanza pubblica dentro il Pd si va da chi vorrebbe keneysianamente rilanciare l'economia con la spesa pubblica a chi vorrebbe mettere sotto controllo migliore la spesa pubblica e  promuovere il rilancio dell'economia con più respiro al mercato e  alla concorrenza, io sono contrario ai primi e favorevole ai secondi".
"Sul cosiddetto fiscal compact dentro il Pd c'è un po' di  tutto; sull'agenda Monti dentro il Pd c'è chi come Vendola mi pare di capire è totalmente contrario; c'è chi come Bersani dice bisogna riprendere alcune parti ma svilupparne altre e certo anch'io l'agenda Monti la penso per la crescita non come abbiamo dovuto fare  quest'anno. E ci sono perfino i montiani del Pd -conclude Monti-  alcuni dei quali sono usciti perché non vedono sufficientemente rispettate dentro il Pd queste posizioni liberali, io ne ho accolti alcuni purtroppo non c'è spazio per tutti".

Lista Monti al 15% - Nel dirsi soddisfatto dai sondaggi, che darebbero la sua lista al 15%, Mario Monti definisce la sua formazione elettorale una "forza politica". "Se queste sono le stime professionali, che tra l'altro divergono fra loro, certo che mi riconosco - premette il premier uscente - E' molto difficile credo stimare la portata elettorale di una forza politica appena nata e che non ha un anno o decenni di tradizione alle spalle", ha aggiunto. "Sono sorpreso che siamo già a questi valori e credo che uno degli obiettivi sia di portare a votare molta gente che si asterrebbe o che e' indecisa", conclude.

"Non combatto contro nessuno" - Poi chiarisce: "Nessuno mi ha chiesto di far parte di un governo, io voglio solo esprimere il Paese e la società civile". "Io non combatto contro l'uno contro l'altro. In Lombardia per esempio abbiamo il tridente Ichino, Albertini e Mauro".

"Berlusconi si stabilizzi" - Monti parla anche di Silvio Berlusconi. Spero che non abbia speranze" di vincere dice a Rmc. "Perché chi ha governato 8 degli ultimi 10 anni non lo ha fatto?". E' la domanda che si pone Mario Monti, commentando le proposte di Silvio Berlusconi in materia di lavoro e di aiuti alle imprese.
Il governo Monti una tragedia? "Ho avuto illustri compagni - dice il Professore - bisogna che l'onorevole Berlusconi si stabilizzi un po' - aggiunge Monti -: due mesi fa ha detto che Monti ha fatto tutto il possibile e mi aveva proposto di prendere la guida dei moderati, poi divento il capo del governo tragico e catastrofico... Che si fissasse meglio le idee", conclude il premier.

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