Camusso: "Campagna elettorale preoccupante"

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Sta tornando la "gara a chi promette di più" denuncia la leader della Cgil e al governo Monti rimprovera: "Ha scelto una strada di rigore iniqua verso la parte più debole del Paese"

La campagna elettorale è "preoccupante", "sembra esattamente quella del '96 o del 2006, penso per esempio al dibattito sull'imposta sulla casa". Così la leader della Cgil Susanna Camusso commenta a Sky Tg24 il clima in vista delle elezioni politiche. "Si sta ricostruendo l'idea della gara a chi promette di più - aggiunge - non si ricominci con chi promette di più".

"Il nostro Paese ha svalutato il lavoro e non ha creato lavoro, il problema non si risolve mettendo gli uni contro gli altri ma domandandosi qual è il lavoro dignitoso, che può dare una prospettiva ai giovani" commenta poi Camusso. E a proposito del governo Monti: "Il governo si è trovato un paese sull’orlo del baratro, in grandissima difficoltà, ma ha scelto una strada di rigore iniqua verso la parte più debole del paese e che ha penalizzato il lavoro".  E sulle parole del professore, che accusa la Cgil di conservazione, commenta: "La modernità non vuol dire svalorizzare il lavoro, retribuirlo meno. La produttività di un Paese è nella qualità e nell’investimento sul lavoro".

"Mettere il lavoro al centro come priorità e far tornare conoscenza collettiva che cos'è il lavoro" è poi l'auspicio dei Susanna Camusso. "Ci sono lavoratori a tempo pieno - ricorda - che non hanno la possibilità di fare una vita dignitosa nonostante abbiano un lavoro. Il lavoro deve essere una scommessa positiva per i giovani e il loro futuro, deve essere conoscenza e qualità".

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