Patto del Nord Pdl-Lega, ma manca l'accordo sul premier

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Il Carroccio punta su Tremonti, ma per Berlusconi l'ex ministro "non fa squadra". Sui quotidiani commenti e analisi sull'intesa. Il Corriere della Sera: "Tenuti insieme dalla paura". Libero: "Ora Bersani rischia di perdere". RASSEGNA STAMPA

E’ l’ accordo tra Pdl e Lega (con l’incognita del nome del candidato premier) a campeggiare sulle prime pagine dei quotidiani in edicola. Dopo l'annuncio dell'intesa (punto centrale il fatto che Berlusconi non sarà premier in caso di vittoria) è emersa infatti la distanza su chi potrebbe essere il presidente del Consiglio. Il Pdl tifa per Alfano, i leghisti per Tremonti, che però per il Cavaliere "non fa gioco di squadra". Intanto il Pdl ha varato i criteri per la candidabilità: massimo di tre legislature (15 anni), un'età inferiore ai 65 anni anni e la regolarità nei versamenti della quota al partito.

"Il nuovo patto Pdl-Lega" è il titolo di apertura del Corriere della Sera che, con un editoriale di Massimo Franco dal titolo "Una gemometria assai variabile", definisce l’intesa “una riedizione un po’ malinconica dell’asse del Nord" e parla di "accordo tenuto insieme dalla paura".

"Lega-Pdl, accordo per il Nord" titola anche la Stampa, che in un retroscena di Giovanni Cerruti racconta come, nella notte tra domenica e lunedì, si sia arrivati all’intesa. Sul quotidiano di Torino anche un’intervista a Brunetta che si scaglia contro Monti e dice: "Tra Fassina e Monti preferisco il primo".

Su Repubblica, apertura dedicata alle parole di Bersani "Vincerò e sarò premier", ma ampio spazio anche all’accordo tra il Pdl e la Lega che, secondo il quotidiano diretto da Ezio Mauro, sarebbe stato definito da Maroni "la nostra ultima chance".

Titolo sarcastico sul Manifesto che definisce l’intesa "Il cerchio tragico", con riferimento al "cerchio magico" di Bossi. Toni duri anche su l’Unità che titola: "Pdl-Lega, da tragedia a farsa" e, nel sottolineare come i due alleati siano divisi sul nome del candidato premier, definisce l'intesa "accordo dei disperati".

"Quanto vale Forza Nord" è invece il titolo di Libero, che calcola, seggio per seggio, gli equilibri del Senato che potrebbero costare la vittoria al Pd. E Franco Bechis commenta, "con l’accordo tra Silvio Berlusconi e Roberto Maroni" "è ufficialmente traballante la poltrona che Pier Luigi Bersani stava da mesi pregustandosi a Palazzo Chigi".

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