Vendola: "I super-ricchi come Depardieu vadano al diavolo"

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Il leader di Sel attacca chi, come l'attore francese, sposta la residenza all'estero per pagare meno tasse. Critiche per Monti, definito "democristianeria da Grande Oriente d'Italia". Poi propone l'eliminazione dell'Imu

"Anche a me piace la parola rigore: però mi piace esercitarla nei confronti dei ceti privilegiati. I super ricchi come Gérard Depardieu vanno in Russia per non pagare le tasse ipotizzate da Hollande? Ma che vadano al diavolo, e il diavolo ha le sembianze di Putin...". A scriverlo su Facebook è il leader di Sel, Nichi Vendola, che poi ribadisce le sue parole anche nel corso della trasmissione della Rai Unomattina: "I super-ricchi devono andare al  diavolo, Putin ha le sembianze del diavolo e dunque Depardieu è sulla direzione giusta". Nel mirino del governatore della Puglia ci sono tutti quei ricchi che hanno deciso di spostare la propria residenza in paesi esteri, come l'attore Gerard Depardieu ha fatto con la Russia, per non pagare l'imposta del 75% sui redditi superiori al milione di euro pensata dal presidente francese.

"Monti democristinaneria da Grande Oriente d'Italia" - Intervendo sempre nella trasmissione della tv pubblica, Vendola ha anche attaccato Mario Monti, definito "democristianeria senza Dc da Grande Oriente d'Italia". il leader di Sel ha criticato soprattutto l'invito lanciato dall'attuale premier agli altri partiti a escludere le loro parti più radicali. Monti, ha ribadito il leader di Sel, è "un classico vecchio politico" e tagliare le ali porta la politica in una "palude" dove vincono sempre quelli "della razza di Monti, della razza padrona". Riguardo alla rinnovata alleanza tra Lega e Pdl, Vendola ha spiegato che "è abbastanza evidente che Berlusconi decide, da perdente, di mettere insieme tutte le forze populiste. La destra più presentabile è andata con Monti e quella più viscerale, più beduina, più vernacolare con Berlusconi".

"Ticket Bersani - Monti idea spaventosa"
- Sulle potenzialità del centrosinistra, il governatore della Puglia ha le idee chiare: "Noi pensiamo di vincere le elezioni  per governare il Paese, un obiettivo che toglie il sonno a tanti  benpensanti". "L'autosufficienza del polo progressista è un obiettivo alla  nostra portata - ha aggiunto il leader di Sel - e Sel è la polizza di assicurazione per gli elettori di sinistra, è attore di uno spostamento a sinistra degli equilibri sociali e politici della società italiana". Vendola ha aggiunto: "Noi vogliamo uscire a  sinistra dalla crisi della seconda Repubblica e del berlusconismo". L'ipotesi di un ticket Monti-Bersani inoltre sarebbe "spaventosa". L'obiettivo è "salvare l'Italia e Monti e Casini in realtà propongono alla sinistra una resa". Riguardo invece all'esordio politico di Antonio Ingroia, per il leader di Sel, "non nasce nel segno di una rissa a sinistra".  "Io non intendo vivere questa campagna elettorale - dice - come una resa dei conti nel ceto politico".

Tra gli obiettivi l'abolizione dell'Imu
- Critiche anche verso le politiche chieste dall'Unione Europea. "Il rischio è con la cura da cavallo si ammazzi il malato e che quello che sta accadendo in Grecia avvenga anche in Italia" ha spiegato Vendola, aggiungendo che tra i suoi obiettivi c'è l'abolizione dell'Imu e in generale rivedere il peso fiscale sulle fasce più deboli": è questo l'obiettivo da raggiungere nei prossimi tempi secondo il leader di Sel Nichi Vendola, che sostiene come la "lotta alla povertà" sia fondamentale.

Il Pd candida l'ex direttore di Confindustria
- Nelle stesse ore il Pd ha ufficializato intanto che candiderà nelle sue file l'ex direttore generale di Confindustria nfino a luglio 2012, Giampaolo Galli. "Ho accettato con convinzione la proposta di candidatura di Bersani - ha spiegato Galli - perché il Pd ha dimostrato serietà, pragmatismo e una grande attenzione per i problemi reali dell'economia e per le prospettive dell'industria manifatturiera che per me è, e deve rimanere in futuro, il pilastro dell'economia italiana e delle nostre esportazioni". "Aggiungo che ho molto apprezzato il sostegno leale che il Pd ha dato al governo Monti in un momento di assoluta emergenza nazionale, confermando ancora una volta che questo è un partito solidamente ancorato all'Europa e che sa mettere i problemi del Paese davanti agli interessi di parte", ha detto ancora Galli.

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