Lega, l'accordo col Pdl divide la base

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"Ma non si possono fare altre scelte?" si chiedono su Facebook e Twitter alcuni elettori del Carroccio, che minacciano di non voler più sostenere il partito. "E' l'unica via d'uscita per vincere in Lombardia" rispondono altri

di Pamela Foti

"Ci sono come prevedevo dei mal di pancia di leghisti che non vogliono l'accordo, ma io sono concreto". Così il segretario della Lega Roberto Maroni, in conferenza stampa, ha risposto sui malumori espressi da militanti del movimento sull'accordo elettorale con il Pdl. "Andando da soli - ha argomentato - avrei soddisfatto quelli che hanno il mal di pancia ma ciò avrebbe portato a un inevitabile sconfitta" soprattutto in Lombardia.



“E va bene! Mandiamo giù la polpetta berlusconiana!” commenta Massimo sulla pagina Facebook della Lega Nord Padania. E avverte: “Però patti chiari e amicizia......”.
Già, patti chiari. Non tutti gli elettori della Lega accolgono con entusiasmo il ritorno alle vecchie alleanze. Lo sa bene Maroni. E mentre ammette che l'accordo con il Pdl dovrà essere spiegato alla base della Lega ("Illustreremo ai nostri militanti i motivi, ma ci sono tutte le ragioni per considerare questo accordo utile, positivo e coerente con quanto deciso al congresso federale dello scorso anno") sui social network si leva il borbottio degli elettori. 
"Ma non si possono fare altre scelte? La Lega così non ha futuro. Maroni sei una vera delusione. Sei proprio sicuro che i leghisti siano di destra?" chiede Germano su Facebook.
Navigando, ci si imbatte anche in lunghe discussioni tra sostenitori ed ex:



Malumori e mal di pancia dunque. "Oggi più che mai, avete perso l'ultima occasione di non fare un tonfo alle elezioni! - scrive Paola sulla pagina Facebook di Matteo Salvini. E gli chiede: "Ma come ce la spieghi questa alleanza? Dai ma per piacere!!! E guarda che te lo dico dispiaciuta". Parla di rammarico, invece, l'utente che sulla pagina Facebook della Lega si firma Max: "Alla fine anche la Lega è diventata la solita barzelletta politica all'italiana...... e lo dico con rammarico, non vi voterò mai più".
Ancora più dura la sintesi di Jessica, che boccia il suo partito: "Come posso continuare a credere in questo partito e a difenderlo se io stessa non mi so spiegare tal gesto del nostro segretario? Un conto è un'alleanza a livello regionale, ci può stare, le differenze di ideali son poco, ma a livello nazionale non ci può stare. State tornando a deludere chi nonostante tutto ha creduto in voi ed è rimasto per far tornare forte un partito ormai nel baratro". Nonostante le bocciature di alcuni sostenitori, Matteo Salvini si dice soddisfatto.



Intanto, interviene anche il sindaco di Verona, Flavio Tosi, che cerca di rassicurare i suoi spiegando che "l'accordo Pdl-Lega sarà più vantaggioso per il Carroccio che può vincere in Lombardia mentre la coalizione ha scarse possibilità di imporsi a livello nazionale". Su Twitter, i leghisti inciampano però nel refuso coalizione/colazione, dando così il via alle ironie, anche da parte del deputato Pd Andrea Sarubbi.
Battute a parte, le parole di Tosi vengono condivise da Daniele che su Facebook difende l'accordo con il popolo della Libertà: "Andare soli per fare che cosa il gioco del PD? e consegnare la Lombardia al PD? e permettere che in Veneto - Friuli - Lombardia vinca il PD ed abbia la maggioranza al senato? Ma dai siamo seri, benfatto ed è giusto così almeno la Lombardia il PD non la vede e vincerà a metà visto che al senato sarà sotto". D'accordo anche Donatella, che risponde: "Nonostante tutto questa alleanza è l'unica via d'uscita per vincere in Lombardia , io sono veneta e militante da 20 anni e finché non avremo il 51% dei voti se vogliamo governare questo si deve fare...".
Piena fiducia al segretario viene espressa anche da un militante che si definisce un "fervido secessionista": "Do atto che davanti ad una resa incondizionata dei vertici del PDL, nessun buon militante potrebbe e dovrebbe anteporre una questione di principio " di correre da soli", ad un accordo che in pratica è stata una resa incondizionata, ( e lo ripeto) dei vertici del PDL!" scrive Arturo sulla pagina Facebook di Radio Padania Libera. E aggiunge: "Quindi per quanto può contare il mio appoggio e parere, rinnovo la mia totale fiducia sia nel movimento sia nel Segretario Federale!".

Insomma, "Continuo a sperarci, con tutto il cuore! - commenta Alberto sulla pagina Facebook di Matteo Salvini - Maroni governatore sarebbe la realizzazione di un bellissimo sogno. Spero solo (ma a leggere i commenti non ci credo tanto) che l'accordo col PDL serva e non freni".

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