Berlusconi: "Monti, Casini e Fini? Un trio sciagura"

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L’ex premier torna ad attaccare il Professore e promette: “Non ho più nessuna possibilità di collaborare con lui”. Poi parla di “accordo vicino" con la Lega ma avverte: "Senza alleanze cadrebbero tutte le giunte del Nord"

"Monti è in bella compagnia... ha  scelto i peggiori politici, le peggiori persone che sfortunatamente mi è capitato di incontrare nella vita. Con Casini e Fini ha messo su un trio... già circola il nome: il trio sciagura. Una sciagura anche per l'Italia". Lo ha detto il presidente del Pdl, Silvio Berlusconi, durante la videochat con i lettori di Corriere.it. L’ex premier ha partecipato all’evento sabato 5 gennaio più o meno in contemporanea con un altro evento online, le risposte che Mario Monti ha dato ai suoi follower su Twitter.
Berlusconi è tornato dunque a criticare duramente il Professore, come aveva già fatto anche nel corso dell’intervista a SkyTG24.

“Con Monti nessuna possibilità di collaborare” - A chi, durante la videochat gli ha chiesto se Monti potrebbe avere ancora un ruolo dopo le elezioni, in una prospettiva che richieda una nuova grande coalizione, il leader Pdl ha risposto: "Non credo. Ormai è venuta fuori l'immagine di una persona con cui io non avrei nessuna possibilità di collaborare. Non so se accetterei in futuro una nuova grande coalizione, bisogna vedere se è l'unica soluzione possibile per il Paese, ma il programma deve essere liberale".
Il Cavaliere ha aggiunto che "è stata una mascalzonata dire che il mio governo aveva portato il paese sull'orlo del baratro e che non venivano pagati gli stipendi. Gli stipendi sono sempre stati pagati il 27 del mese e la crisi non è stata causata dal nostro governo ma dal fatto che le banche tedesche hanno deciso di vendere i titoli del debito pubblico".

“Lega? Spero domani arrivi accordo” - "Siamo in contatto spero che domani ci sia una soluzione positiva. Non c'è nessuno mio passo indietro, ho sempre fatto la cosa più opportuna nell'interesse del paese", spiega poi Silvio Berlusconi a proposito dell'intesa tra Pdl e Lega per le politiche.
"La Lega – spiega l’ex premier - non chiede un premier diverso da me. Chiede un leader della coalizione, un federatore del rassemblement, e chiede che dopo la vittoria si indichi un Possibile candidato.. ma questo poi lo sceglie il Capo dello Stato. E' un problema montato dai giornali, e però non esiste". Sulla possibilità che la Lega indichi come candidato premier il leghista Falvio Tosi, sindaco di Verona, Berlusconi risponde: "Tosi? Intanto bisogna vincere le elezioni. Poi il candidato premier sarà quello del partito che ha avuto più voti".

“Non ho nessuna ambizione politica” - Per il Pdl sarà ancora lo stesso Berlusconi o potrebbe farsi da parte? "Io non ho nessuna ambizione politica - assicura - ma mi sento nella stessa posizione del '94. Pare che la sinistra possa vincere le elezioni, ne '94 mi irrisero, ma vinsi. Sono sceso in campo per amore del mio paese". E ribadisce: "Il premier viene scelto dal capo dello Stato. Io - conclude - ho anche detto che sono comunque a disposizione per fare altro, ministro degli Esteri o dell'Economia, qualunque cosa sia vantaggioso per il mio paese".

Berlusconi avverte la Lega: "Senza alleanza cadono le giunte del Nord" -  Poi, in un'intervista ad Espansione Tv, avverte però il Carroccio: "Io penso che sia del tutto insensato e suicida per la Lega andare sola. Andrebbe incontro a una sconfitta sicura, e anziché uscire con l'identità rafforzata finirebbe per essere irrilevante. Soltanto alleandosi con noi Maroni avrebbe forti percentuali di vittoria. Altrimenti, se consegnassero la Regione alla sinistra, cadrebbero anche le giunte regionali di Piemonte e Veneto, e altre 100 amministrazioni del Nord dove ora governiamo assieme".

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