Casini: "Destra, sinistra e centro categorie del passato"

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Il leader Udc difende Monti dopo il botta e risposta dei giorni scorsi con Bersani. E spiega: "Il segretario Pd non potrà essere premier se non avrà la maggioranza nelle due Camere". Alfano: "Ma le dimissioni del governo non dovevano impaurire i mercati?"

"Destra, centro e sinistra sono categorie del passato. A Monti non importa nulla di Fassina. Lui dice che ci sono delle contraddizioni nei partiti. Tra Renzi e Fassina, in termini di contenuti politici, ci sono infatti due mondi". Così il leader centrista Pier Ferdinando Casini replica, nel corso di un'intervista a Unomattina, a chi gli chiede di commentare la tesi del professore secondo cui Pdl e Pd dovrebbero tagliare le 'ali estreme' presenti negli schieramenti. Frasi queste, che nella giornata di giovedì 3 gennaio hanno provocato la dura replica di Pier Luigi Bersani.
E proprio sul segretario del Pd, l'ex presidente della Camera dice: "Il presidente del Consiglio lo indica il capo dello Stato, ma Bersani non potrà essere premier se non avrà la maggioranza alla Camera e al Senato. Mi pare, sinceramente, un'ovvietà visto che siamo in un sistema di bicameralismo perfetto".
Casini parla poi della composizione delle liste e del vaglio al quale saranno posti dal commissario Bondi: "Non sono un problema ma un'opportunità. Noi vogliamo questi controlli perché sono una certificazione di garanzia".

Alfano: "Ma le dimissioni di Monti non dovevano impaurire i mercati?" - Intanto il segretario Pdl Angelino Alfano torna a criticare l'esecutivo uscente: "Cade il governo e cala lo spread. Ma le dimissioni di Monti non dovevano impaurire i mercati? E' successo il contrario", scrive su Twitter, alludendo al buon andamento della Borsa e del differenziale tra titoli tedeschi e italiani in questi giorni.
E' invece ottimista il leader del Movimento arancione Antonio Ingroia: "Nessuna paura dello sbarramento" e "molto entusiasmo attorno a me", spiega il pm che aggiunge: "I sondaggi ci danno al 5 per cento, ed esistiamo da una settimana. La gente ancora neppure sa che io ho sciolto la riserva. Poi certo, qualsiasi formazione nuova, che parte come noi così tardi, non parte col bottino sicuro".

Finocchiaro: "Monti ci rispetti" - E il giorno dopo il botta e risposta tra Monti e Bersani, nel Pd le acque non sembrano del tutto tornate calme. Anna Finocchiaro, infatti, torna sulla polemica (VIDEO): “Vorrei chiedere a Monti un po’ di rispetto per il Partito Democratico, per i suoi rappresentanti, per le sue competenze e per il suo pluralismo. Questo è un partito plurale, noi l’abbiamo costruito con questa identità, intendiamo mantenerla e chiediamo rispetto per noi. Nessuno si mette a sindacare le scelte che il presidente Monti ha fatto o farà”.

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