Monti presenta il logo: lista unica al Senato, 3 alla Camera

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Il movimento "Scelta civica" correrà a Montecitorio, affiancato da Udc e Fli. Listone unico a Palazzo Madama. "Criteri di candidabilità più esigenti della legge vigente", avverte il premier. E chiarisce: "Punto a vincere, non farei il ministro per altri"

"Con Monti per l'Italia. Scelta civica". Questo il nome della lista che sosterrrà, alla Camera, il premier Mario Monti nella corsa come candidato premier. Il simbolo della lista, realizzato dall'agenzia di comunicazione Proforma, che ha curato anche alcune campagne di Nichi Vendola, è stato presentato dallo stesso professore all'Hotel Plaza di Roma e pubblicato su twitter dallo staff del senatore a vita.


Tre liste alla Camera, lista unica al Senato - Alla Camera, ha spiegato Monti, "vi saranno tre distinte liste: una della società civile, una dell'Udc e una di Futuro e libertà". Per il Senato il simbolo sarà lo stesso, ma senza l'espressione "Scelta civica", e vi sarà un unico "listone" a sostegno di Monti che si chiamerà soltanto "Con Monti per l'Italia".
Per quanto riguarda la lista della Camera, è già disponibile un sito web del movimento: Sceltacivica.it, il cui dominio, come segnalato anche su Twitter, è stato registrato dall'associazione di Montezemolo Italia Futura.

"Criteri di candidabilità esigenti"- I criteri di candidabilità della sua lista, ha spiegato Monti "saranno più esigenti rispetto alla normativa vigente e riguarderanno condanne e processi in corso, conflitto di interesse, il codice deontologico antimafia, limiti legati all'attività parlamentare pregressa con un massimo di due deroghe per ciascuna lista (per quelle liste cui sono ammesse persone che hanno gia' svolto attività parlamentare)".
Monti ha inoltre espresso l'auspicio che "questa iniziativa contribuisca ad una politica migliore e anche ad avvicinare i tanti cittadini che dalla politica si sono allontanati".

"Obiettivo è Monti bis, non fare ministro per altri" - "Voglio dare un contributo per migliorare le cose - ha poi aggiunto il premier, ospite di Otto e mezzo - mi sarei sentito a disagio di andare nella mia dorata nicchia al Senato e magari veder dissipare quanto fatto in questo anno". L'obiettivo della coalizione, ha spiegato, è arrivare a "un Governo Monti bis". Il professore ha anche escluso di poter fare il ministro dell'Economia di un altro premier, "a meno di non condividere il 98% della sua politica".

Le reazioni - Intanto, dopo la presentazione della lista e del simbolo, arrivano le prime reazioni, a partire dal capogruppo del Pd alla Camera, Dario Franceschini che su Twitter scrive sarcastico: "In effetti molto nuovo ed europeo cominciare a far politica mettendo il proprio nome a caratteri  cubitali nel simbolo..."


Dal segretario del Pdl, Angelino Alfano, arriva invece un giudizio tutto politico sulla alleanza presentata da Monti: "Mi sembra che la coalizione sia al di sotto delle ambizioni di Monti e delle aspettative degli italiani - afferma Alfano - la coalizione tra Fini, Monti e Casini non ha alcuna possibilità di vincere, si candida solamente a fare poi da stampella a un eventuale governo Bersani. Dico 'eventuale' perché invece pensiamo di vincere noi e cioè il Popolo della Libertà e Berlusconi, che sono gli unici che possono battere la sinistra".



Monti risponde su Twitter - Intanto il premier, che nel corso della breve conferenza stampa non ha voluto rispondere alle domande dei giornalisti, risponderà  live domani 5 gennaio a partire dalle 11 alle domande degli utenti dal suo account Twitter.


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