Monti: "Serve una coalizione per le riforme"

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Il premier torna sulla necessità di tagliare le tasse e ridurre la spesa. E sulla proposta di una commissione di inchiesta sulla fine dell'esecutivo precedente commenta: "Idea stravagante". Berlusconi: "Meglio votare Pd che il 'centrino' del professore"

"Per affrontare il problema del disavanzo pubblico perfino negli Stati Uniti si è fatto ricorso ad un accordo tra democratici e repubblicani". Mario Monti, intervenendo a Radio anch'io, parte dall'intesa raggiunta nella notte negli Usa per ricordare la necessità di una larga maggioranza per attuare le riforme anche nel nostro Paese, così come è stato sol suo governo tecnico.

"Coalizione tra chi vuole le riforme" - "D'ora in poi l'obiettivo sarà la crescita. Bisognerebbe coalizzare chi è per le riforme e non per la conservazione", dice Monti ricordando che per alcune riforme, come quella sulla legge elettorale, "serviranno maggioranza larghe".  "Se finisce il bipolarismo si farà un passo in avanti - continua il premier - il polo di destra e il polo di sinistra hanno avuto un significato in passato, oggi molto meno. La distinzione fondamentale ora è tra chi vuole cambiare il paese rendendolo più moderno e competitivo, in stretta collaborazione con l'Europa, e tra chi a sinistra, mi riferisco a Vendola e Fassina, e a destra, mi riferisco a tante posizioni nel Pdl, si oppone a questo cambiamento".

"Meno tasse, più tagli alla spesa"
- Monti torna poi sulla necessità di alleggerire la pressione fiscale: "Bisogna ridurre la tassazione che grava sul lavoro e sulle imprese e parallelamente ridurre la spesa". "Serve un alleggerimento della situazione per le famiglie numerose. C'e' bisogno di un sistema sanitario migliore e di un sistema fiscale che consenta la ridistribuzione del reddito dai più ricchi ai più poveri", continua il professore. Il premier nega poi che la "prospettiva del Quirinale" sia mai stata un suo obiettivo: "Sono stati gli osservatori a parlare di una mia candidatura al Quirinale. Un obiettivo che ora è meno probabile".

"Commissione di inchiesta idea stravagante"
- Monti ricorda poi come Berlusconi abbia avuto "posizioni oscillanti" nei suoi confronti, passando dal considerarlo un "leaderone" a un "leaderino", per poi aggiungere: "Spero che gli elettori siano meno confusi di me". E sulla proposta di  una commissione di inchiesta per fare chiarezza sulla caduta del governo Berlusconi commenta: "La trovo un'idea stravagante, tardiva, interessante. Ben venga...".

Berlusconi: "Meglio votare Pd che il 'centrino' di Monti"
- Intanto Silvio Berlusconi continua il suo tour de force mediatico e in un collegamento telefonico con il programma televisivo Notizie oggi in onda su Canale 5 si appella ai moderati indecisi invitando a non disperdere il voto. "Il messaggio più importante - sottolinea - è che si divenga consapevoli di quello che è successo in questi anni: e importante che il voto si concentri o nel Pd o nel Pdl, perché poi gli altri piccoli partiti agiscono non in funzione dell'interesse generale, ma per gli interessi del loro piccolo leader. Il bipolarismo è l'unica forma della democrazia compiuta. Io spero che i moderati si facciano consapevoli del fatto che i voti del "centrino" sono tutti voti che vanno a favore del Pd di Bersani o al partito di Vendola". "Credo - ha proseguito - che non si possa votare per Monti se non su una base di simpatia personale, non vedo altri motivi. Spero che gli elettori scelgano la strada migliore, diano il voto direttamente al Partito democratico, piuttosto che sostenere il "centrino" di Fini, Casini e Monti".

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