Pdl-Lega, nessun accordo su Berlusconi candidato premier

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Il Cavaliere: "Spero nell'alleanza, ma non è obbligatoria". E su Monti: "Congiura contro di me". Alfano aveva anticipato lo strappo col Carroccio su Twitter. Da via Bellerio avrebbero chiesto un passo indietro al leader

Cinque ore di vertice e nulla di fatto. Fumata nera tra Pdl e Lega Nord sull'intesa per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. "Spero che un'alleanza la si possa fare - ha detto Silvio Berlusconi, che ha lasciato per ultimo la sua residenza milanese di via Rovani - ma non è una cosa obbligatoria, perché pensiamo lo stesso di avere la possibilità di vincere anche se andassimo separati". Il segretario del Pdl Angelino Alfano, la linea sulle alleanze elettorali, l'aveva dettata poco prima su Twitter: "Alcune importanti questioni non ci convincono e potrebbero indurci a separare il nostro percorso".



Nessun accordo su Berlusconi premier - La fumata nera è arrivata dopo l'ennesima occasione di confronto fra le due anime del centrodestra, assente all'ultimo il leader della Lega, Roberto Maroni, che ha mandato in via Rovani Roberto Calderoli: Maroni vorrebbe trattare un'alleanza a livello regionale (attorno alla sua candidatura al Pirellone) e poi un'alleanza (non così scontata) a livello nazionale; Berlusconi e i suoi vogliono invece un accordo quadro a livello nazionale dal quale discenda di conseguenza il patto in Lombardia. Il primo motivo di divisione è questo.
Il secondo, ben noto, è l'impuntatura della Lega sul no al Cavaliere come candidato, con un'apertura su un altro nome di mediazione, che sia anche il segretario del Pdl Angelino Alfano o Giulio Tremonti. Berlusconi sembra non voler dare eccessivo peso, pubblicamente, a questo aspetto, ma a quanto pare, l'insistenza su questo punto piace sempre meno, soprattutto se non si trova una sintesi nemmeno su altre questioni come sul programma che la Lega vorrebbe blindato sul tema dell'euroregione a statuto speciale. "Non abbiamo parlato di candidati premier - ha detto Berlusconi - Ma sui candidati non abbiamo un problema, non abbiamo posizioni inconciliabili con la Lega, è su altre cose che discutiamo".

L'unica cosa certa, per ora, è che l'accordo non solo non è arrivato per Natale ma nemmeno per Capodanno. E in dieci giorni bisogna presentare le liste (Meno di due mesi al voto - LE SCADENZE)

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