Bersani: "Monti chiarisca il suo rapporto con noi"

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Il premier uscente ha annunciato che sarà a capo della coalizione dei centristi. Il Pdl all'attacco. Berlusconi: "Si candida contro chi lo ha sostenuto". Di Pietro: "Si è tolto la maschera: è un vetero-democristiano". Soddisfatti Fini e Casini

Il Pdl va all'attacco, prudente il Pd, esultano i centristi. La nascita di una nuova formazione guidata da Mario Monti scatena le reazioni dei leader politici. L'annuncio del premier uscente è arrivato nel corso di una conferenza stampa, nella serata di venerdì 28 dicembre, al termine di un incontro di quattro ore tra il professore e Casini, Riccardi ed esponenti di Italia Futura.

Bersani: "Monti chiarisca il suo rapporto col Pd" - Il Pd rinnova la sua stima nei confronti di Mario Monti ma chiede chiarezza: "Bisogna vedere come queste formazioni centrali si rapporteranno con il Pd che è il primo partito del Paese", dice Pier Luigi Bersani: "Si riterranno competitivi o disponibili ad alleanze?"

Berlusconi: "Si candida contro chi lo ha sostenuto" -
"Dietro qualche candidatura moderata si nasconde un disegno di alleanza con la sinistra", ha attaccato Angelino Alfano rilanciando l'atto di accusa di Silvio Berlusconi che anche oggi aveva puntato l'indice contro Monti: "Con la salita in campo, ha rinunciato a quel ruolo super partes che gli era stato affidato mettendolo a capo di un governo tecnico sostenuto dalla maggioranza parlamentare e dall'opposizione parlamentare". Quindi l'affondo del Cav con il marchio della incoerenza e slealtà sulla pelle del Prof: una scelta, la sua "non coerente con l'impegno che lui stesso aveva divulgato a più riprese, dicendo che non si sarebbe mai candidato". "Soprattutto - ha proseguito Berlusconi - in questo caso lui si candida contro le due forze politiche che lo hanno sostenuto per un anno al governo".

Di Pietro: "E' un vetero-democristiano" - All'attacco anche Antonio Di Pietro: "Monti finalmente si è tolto la maschera - dice il leader Idv - si è mostrato per quel che è veramente: un vetero-democristiano della Prima Repubblica che, pur di sopravvivere politicamente, vuole stare con la sinistra ma anche con la destra". E aggiunge: "Gli effetti di tali compromessi li abbiamo già visti proprio nel suo anno di governo, visto che, nonostante le cinquanta fiducie poste, ha dovuto sempre tenere conto delle esigenze dell'una e dell'altra parte. E il risultato é stato che, per accontentare tutte le forze politiche, Monti e il suo governo non hanno mai preso una posizione netta sui temi cruciali per il futuro del Paese".

L'esultanza dei centristi -
Soddisfatti i leader di centro. Casini su Twitter: "Oggi non nasce un partito personale ma una speranza per gli italiani: adesso tutti al lavoro!". Anche Gianfranco Fini commenta via web: "La coalizione annunciata da Monti apre all'Italia una prospettiva di rinnovamento. Futuro e Libertà farà la sua parte". 

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