Monti incontra i centristi: "Guiderò questa coalizione"

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Il premier spiega: "Mai pensato di fare partito, ma il progetto ha una vocazione maggioritaria". Alla Camera una federazione, lista unica al Senato: "Non mi candiderò ma vigilerò su candidature". La Cei: "Su sua onestà riconoscimento comune"

"Ho riscontrato nella riunione di oggi un consenso ampio, convinto e credibile che mi induce a dare il mio incoraggiamento a queste forze in occasione delle imminenti elezioni politiche. L'iniziativa non è contro questo o contro quello ma per prolungare nel tempo, intensificare nel passo ed estendere negli obiettivi quella modalità di governo che ha consentito nell'ultimo anno di affrontare l'emergenza finanziaria".
Sono queste le prime parole di Mario Monti, dopo il vertice, durato circa quattro ore, con le forze di Centro.

"Rompere forme arcaiche di sindacalismo" - Dopo "un pomeriggio di lavoro intenso" (come lo stesso Monti lo ha definito su Twitter), il premier durante una conferenza stampa ha detto che "non è finita l'emergenza: dopo quella finanziaria abbiamo davanti l'emergenza dell'occupazione, soprattutto giovanile". Quindi ha spiegato di accettare la designazione di capo della coalizione dei partiti che lo sosterranno (ma non si candiderà in quanto senatore a vita), prima di chiarire: "Non è un tentativo di coprire posizione di centro tra una sinistra e una destra, ma un tentativo di rompere alcune barriere e confini e introdurre nuovi criteri aggregazione: individuare chi è disposto a impegnarsi in riforme rompendo forme arcaiche di sindacalismo".

Al Senato un'unica lista, alla Camera una federazione -"Non ho mai pensato di creare un partito", ha spiegato il premier, che ha aggiunto di non credersi "un uomo della provvidenza": "Ho fatto lavorare insieme forze che non lo avevano mai fatto in passato".
"Non immaginiamo alleanze con gli uni o gli altri, questa è un'operazione di rinnovamento nel profondo della politica italiana che deve avere un giorno vocazione maggioritaria", ha spiegato, aggiungendo poi che ci sarà una lista unica al Senato, mentre alla Camera ci sarà una coalizione di liste, tra cui l'Udc. Tutte le candidature - ha spiegato il professore - saranno sottoposte alla mia vigilanza, in collaborazione con il commissario Enrico Bondi.

L'appoggio della Cei di Bagnasco - L'incontro tra Monti e i centristi si è svolto nelle stesse ore in cui il presidente della Cei Angelo Bagnasco ha speso parole di apprezzamento dei confronti del premier uscente: "Sull'onestà e la capacità di Monti penso ci sia un riconoscimento comune, poi ognuno può avere opinioni diverse ma credo che su questo piano sia in Italia sia all'estero ci siano stati riconoscimenti", ha detto il cardinale il giorno dopo l'endorsement dell'Osservatore romano.
Parole a cui Monti ha replicato così: "Sono molto grato di ciò che stato scritto su di me, ma la nuova formazione politica che nasce oggi unisce intorno a un programma impegnativo per la crescita del Paese e si rivolge a persone di buona volontà, credenti e non credenti ".

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