Monti riceve l'appoggio del Vaticano. Grillo: "Energumeno"

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L'Osservatore romano: "Da lui un appello a recuperare il senso più alto e più nobile della politica". Nuove critiche da Berlusconi :"Un protagonista qualunque". Duro anche il leader del Movimento 5 stelle, che presenta la sua agenda in 16 punti

Gli attacchi di Grillo e Berlusconi e, al contempo, l’endorsement del Vaticano. A poche ore dall’annuncio via Twitter della “salita” in politica di Mario Monti (come lui stesso l’ha definita), non si fermano le reazioni dei partiti e dei quotidiani.
Il premier registra il plauso dell’Osservatore Romano, che scrive come le parole "salire in politica" suonino come "un appello a recuperare il senso più alto e più nobile della politica che è pur sempre, anche etimologicamente, cura del bene comune”. È "questa domanda di politica alta che probabilmente la figura di Mario Monti sta intercettando o sulla quale comunque il capo del governo uscente intende legittimamente far leva e che interpella i partiti al di là dei contenuti del suo manifesto politico". Un'espressione, quella usata da Monti che, rileva l'articolo, "è stata accolta con ironia, in qualche caso con disprezzo" ma della quale "si nota la sintonia con il messaggio ripetuto in questi anni dal presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, non a caso un'altra figura istituzionale che gode di ampia popolarità e alla quale tutti riconoscono il merito di aver individuato proprio nel senatore a vita l'uomo adatto a traghettare l'Italia fuori dai marosi della tempesta finanziaria".

Berlusconi: "Monti di rango inferiore" - Di parere opposto è Silvio Berlusconi. A chi gli chiede un commento sull’espressione utilizzata da Mario (“salire in politica”, appunto) replica: "Ha ragione, perché aveva un rango inferiore a quello di presidente del Consiglio. Io ho detto 'sceso in campo' perché avevo un rango superiore”. "Non temo Monti – ha spiegato l’ex premier - perché credo che da 'deus ex machina' quale era stato proposto, se scende in campo diventa un protagonista qualunque".
Poche ore dopo il segretario Pdl Alfano ha inviato un messaggio alla Lega Nord: "Noi abbiamo anche dato la disponibilità a sostenere Roberto Maroni alle elezioni regionali in Lombardia". Ma subito dopo ha spiegato: "O insieme sia in Lombardia che alle politiche o separati".

Grillo: "Un energumeno costituzionale" - Dure critiche arrivano anche da Beppe Grillo (che ha presentato la sua agenda in 16 punti), secondo cui il presidente del Consiglio "è un fenomeno della autoreferenzialità estrema, un energumeno anticostituzionale, un presuntuoso che non ammette lo sfascio economico di cui è diretto responsabile". Grillo, sul suo blog, afferma poi che "il programma di Rigor Montis, nel caso il M5S riesca a partecipare alle elezioni e le vinca (perché porsi limiti?) diventerà carta straccia con buona pace dei suoi sostenitori Casini e Fini. Del domani non v'è certezza, ma con altri cinque anni di montismo e della sua agenda c'è l'assoluta sicurezza del fallimento economico senza ritorno dell'Italia".

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