Monti, Schifani: “Attacchi a Berlusconi fuori luogo"

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Il presidente del Senato critica l'intervento in cui il premier uscente si è detto disponibile a scendere in campo ma a certe condizioni: "Conferenza stampa politica".  Vertice Montezemolo-Casini-Riccardi: "Ok all'agenda Monti"

Quello di Mario Monti "non credo sia stato un appuntamento istituzionale. Ha fatto una conferenza politica dove ha lanciato un manifesto per una candidatura. Credo che sarebbe stato meglio fare questo in altre occasioni". Il presidente del Senato Renato Schifani critica, a margine della visita in Afghanistan, la conferenza stampa di fine anno in cui il premier uscente ha annunciato la sua disponibilità a candidarsi come premier ma a determinate condizioni e ha presentato la sua agenda. Intanto, in un vertice avvenuto nella mattina del 24 dicembre, Montezemolo, Riccardi, Casini e Cesa, hanno espresso piena sintonia politica con il discorso e il programma di Monti e hanno deciso di rimettersi alla decisione del professore sulla scelta fra una lista unica o più liste federate. In un'intervista a la Repubblica il leader dell'Udc Pierferdinando Casini aveva già detto: "Ora è tutto nelle mani di Monti".

Schifani: "Fuori luogo gli attacchi a Berlusconi" - Schifani ha poi criticato la gestione del periodo elettorale da parte di un governo tecnico. "Gli ultimi presidenti del Consiglio che lo hanno fatto sono stati Prodi e Berlusconi, ma loro avevano vinto le elezioni. Non mi sembra che esista un precedente di governo tecnico, divenuto politico, che abbia gestito la campagna elettorale. Vedremo -non do giudizi, sarà alle sue valutazioni". Critiche anche agli attacchi di Monti a Berlusconi che Schifani ha definito “fuori luogo”. “E' strana una conferenza stampa di un premier che attacca l'ex premier". Infine, il presidente Schifani ha auspicato, come già fatto davanti alle alte cariche istituzionali, che il confronto torni pacato.

Fassina a SkyTG24: "Monti poco informato. Nel Pd c'è una sola linea" - Il responsabile economico del Pd Stefano Fassina a SkyTG24, risponde così alle osservazioni di Monti, che ospite di In mezz'ora, ha parlato di diverse linee presenti nel Pd: “E’ poco informato. La linea del Partito democratico è quella indicata dal segretario Bersani, che è stata suffragata e condivisa attraverso le primarie. Il premier continua a insistere che centrodestra e centrosinistra sono categorie superate. Gli ricordo che in Europa ci sono i progressisti e i conservatori. Noi vogliamo rafforzare l’intesa che abbiamo avuto a supporto del governo Monti essendo tutti europeisti”. Poi, difende Vendola: "Un governatore che ha dato risultati straordinari, molto migliori di quelli che appartengono a partiti che si dicono con Monti senza se e senza ma".

Riccardi: "Discorso rivolto agli italiani, non ai politici" - In difesa del premier parla il ministro per la Cooperazione internazionale e per l’Integrazione Andrea Riccardi. Quella espressa da Mario Monti "è una grande passione riformatrice per l'Italia. Siamo davanti ad un metodo nuovo di fare politica che parte dalle idee e dai bisogni del paese" ha detto in diretta ai microfoni di Radio 1 Rai. Per Riccardi Monti ha fatto "un discorso rivolto agli italiani e non alla classe politica".

Agenda Monti, Brunetta: "Banalità". Gasparri: "Solo tasse" - Dure critiche all'agenda di Monti arrivano dal coordinatore dei dipartimenti del Pdl Renato Brunetta. "Mi sembra - ha detto a Tgcom24 - un'accozzaglia di banalità, un'accozzaglia di luoghi comuni, scritti malamente, non so se da Ichino o da qualcuno della sua stessa razza, che non servono assolutamente all'Italia". Duro anche il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri :"Da Monti oltre che una agenda di tasse, con annuncio di patrimoniale come se l'Imu non lo fosse già , viene un comportamento scorretto che tradisce ogni annuncio di neutralità  fatto alla nascita del suo governo".

Ichino: "Per agenda usato un mio documento di settembre" - Intanto si fa luce sul "giallo dell'Agenda Monti" nato dal fatto che il file pdf pubblicato dal sito del Corriere portasse la firma digitale del senatore del Pd Pietro Ichino, che ha annunciato proprio subito dopo la conferenza stampa del premier uscente di essere pronto per una lista Monti. Lo stesso Ichino spiega al Corriere.it: "E' assolutamente infondato" che sia io l'estensore del documento, afferma il senatore, io ho solo fornito il mio contributo per la parte inerente alle tematiche sul lavoro. Così lo staff del premier ha deciso di far uso di un documento pubblicato sul mio sito il 29 settembre scorso, proprio inerente all'agenda Monti, da non dimenticare in un prossimo governo".

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