Monti: candidato premier con chi sostiene la mia agenda

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Il presidente del Consiglio uscente ha detto di non volersi schierare con nessuno. Si dice però disponibile a guidare chi appoggerà le sue idee. Impossibile togliere l'Imu. "Berlusconi? Fatico a seguire la linearità del suo pensiero". TUTTI I VIDEO

Mario Monti è disponibile ad assumere la candidatura a premier con quelle forze che sottoscriveranno la sua agenda (QUI IL SITO UFFICIALE e QUI IL PDF). Ma dichiara di non volersi schierare con nessuno perché il suo programma è 'erga omnes'. Il premier uscente - rispondendo ai giornalisti nella conferenza stampa di fine anno che quest'anno è anche di fine legislatura (FOTO) - è in ogni caso disponibile ad assumere quei ruoli politici che il Parlamento volesse assegnargli dopo le elezioni, ma non presterà il suo nome a liste che potrebbero liberamente utilizzarlo durante il voto.
"Non sarò candidato in un collegio, anche perché sono senatore a vita", ha detto Monti. "Se una o più forze politiche credibili volessero candidarmi, valuterei la cosa", ha spiegato, aggiungendo che "è altra cosa dal dare il nome ad altri per liberi utilizzi". 
Nel suo intervento, Monti ricorda quanto fatto in tredici mesi dal suo governo. Azioni e riforme che hanno permesso "all'Italia di andare ora a testa alta in Ue" (VIDEO).
Sulla fine del governo sottolinea che "le parole pronunciate da Alfano" in Parlamento sono state un chiaro segno di sfiducia. Poi, nel presentare la sua agenda per "il bene comune", attacca chi promette di togliere l'Imu, come Silvio Berlusconi, perché tra un anno ci si troverà a farla pagare il doppio. E, nell'esprimere gratitudine e sgomento nei confronti del Cavaliere, dice: "Faccio fatica a capire le sue linee di pensiero" (VIDEO).
Al termine della conferenza stampa, Monti è stato ospite della trasmissione In mezz'ora di Maria Annunziata. "Quello che sto facendo comporta molti rischi e un'alta probabilità di insuccesso, ma può fare molta più differenza per il futuro dell'Italia che non occupare questa o quell'altra carica istituzionale" ha detto facendo capire che il suo impegno politico riduce la possibilità di salire al Colle.

Il racconto della conferenza stampa minuto per minuto

13.44 "Ho fatto un passo da gigante" - "Mi sembra di aver fatto un passo avanti gigantesco". Cosi' il premier Mario Monti durante il rinfresco con i giornalisti dopo la conferenza stampa di fine anno.

13.30 Monti esclude il Quirinale - "Mi fa una domanda che precorre tempi ed eventi che probabilmente non si verificheranno mai". Così Mario Monti risponde alla domanda di una giornalista che chiedeva se una sua eventuale elezione alla Presidenza della Repubblica possa essere un modo per vigilare sull'agenda Monti

13.20 "Bersani candidato premier più che credibile" - Pier Luigi Bersani è "un più che legittimo candidato premier di una coalizione". Lo ha detto il premier Mario Monti nella conferenza stampa di fine anno precisando che "in questo stadio" lui, al contrario, non è candidato premier di "alcuna coalizione'.

13.00 "Nichi Vendola un conservatore sul lavoro" -
Nichi Vendola è sempre una persona che si ascolta e si legge con interesse, ma ha detto di me recentemente che sono un 'liberale conservatore'. Liberale si', ma conservatore, per molti profili, penso che lo sia lui, non per la cura sui temi ambientali ma su quelli del lavoro". Lo dice Mario Monti, rispondendo alla domanda sulla ipotesi che nella maggioranza 'ampia' auspicata per la prossima legislatura ci possa essere anche il leader di Sel.

12.40 "A certe condizioni pronto a candidarmi premier ma decido io" -
Sul suo futuro Monti spiega: "Non sarò comunque candidato ad un particolare collegio, anche dovessi muovermi verso impegno politico. Sono senatore a vita. Se una o più forze politiche, con credibile adesione alla mia agenda, manifestasse il proposito di candidarmi a Presidente del Consiglio, valuterei la cosa. A nessuno si può impedire di fare questo e a nessuno diverso da me si può dare la decisione se io sarei disponibile o no. Verificate tante condizioni, sì. Il che è diverso da dare il nome ad altri."

12.35 "Mio nome su lista? Non ci ho pensato" -
Sono tra coloro che non hanno simpatia per i partiti personali o che sembrino personali (VIDEO). Non ho pensato al mio nome, mi interesserebbe molto di più se l'agenda Monti servisse a fare chiarezza e unire gli sforzi" così Mario Monti risponde alle domande dei giornalisti. "Se qualcuno vorrà richiamarsi a queste idee bene, ma la questione del nome mi sembra minore".

12.30 "Potrei guidare forze che sosterranno la mia agenda"
- "Alle forze che manifesteranno adesione convinta e credibile ad agenda Monti, sono pronto a dare il mio apprezzamento, incoraggiamento e, se richiesto, della guida, e sono pronto ad assumere un giorno, se le circostanze lo volessero, responsabilità che mi venissero affidate dal Parlamento". Lo ha detto il premier Mario Monti.

12.28 "Io non mi schiero con nessuno" - "
Non mi schiero con nessuno, vorrei che i partiti si schierassero sulle idee. Spero che anche la nostra agenda possa contribuire a portare idee ai dibattiti" dice Monti (VIDEO). E sottolinea: "Non parlerei mai di discesa in politica semmai di salita".

12.25 "Un'agenda erga omnes" - "Finita, forse, l'emergenza finanziaria, ci sono altre due emergenze: quella della crescita e quella istituzionale" ha continuato. Per le sfide del futuro serve una maggioranza pesante. Vedo l'asse che passa attraverso le parole volontà di cambiamento ed Europa più che attraverso le parole destra e sinistra. Per questo la nostra è un'agenda erga omnes. Chiunque può prenderla in considerazione".

12.17 "Basta con visioni nobilmente arcaiche del lavoro" - "Il nuovo governo deve guardare soprattutto al lavoro ma con una prospettiva moderna e non nobilmente arcaica" ha detto il premier Mario Monti. "Uno degli obiettivi dell'agenda - ha aggiunto - è di spostare verso i luoghi di lavoro il baricentro della contrattazione collettiva. Anche con misure di defiscalizzazione".

12.10 "Giustizia, meglio leggi ad nationem che ad personam
" - "Io credo che siano meglio leggi ad nationem che ad personam", dice Mario Monti parlando degli scontri sul comparto giustizia dove, rileva, "abbiamo avuto blocchi non proprio da sinistra".  E ha aggiunto: "Sulla giustizia, occorre un rafforzamento della disciplina del falso in bilancio, un ampliamento della disciplina sul voto di scambio, un trattamento in materia di prescrizione, una disciplina sulle intercettazioni e una più robusta disciplina sul conflitto d'interessi".

12.02 "Se si toglie l'Imu poi tornerà doppia" -
"E' necessario non distruggere i sacrifici, non dissipare quello che con grande fatica e con capacità di sopportazione che lascia pensare che i nostri cittadini abbiano capito cosa stavamo facendo e chiedendo loro. Due esempi di modi ultrasicuri per dissipare questi sacrifici: sottrarsi alle linee guida dell'Europa, promettere di abolire l'Imu (con un riferimento chiaro a Silvio Berlusconi, ndr)". E spiega: "Se si toglie la tassa sugli immobili tra un anno bisognerà rimetterla e sarà più dura".

12.00 "Presto sul web l'agenda per non dissipare i sacrifici" -
Sarà presto sul web "su un sito apposito" quella che Mario Monti chiama agenda per un impegno comune, un documento programmatico "per non dissipare il lavoro svolto". Un'agenda che si chiama "Cambiare l'Italia, riformare l'Europa, impegno per un'agenda comune" (VIDEO).

11.55 Berlusconi? "Quadro comprensione mentale che mi sfugge" -
Da parte di Berlusconi c'è un "quadro di comprensione mentale che a me sfugge", ieri ha detto che questo governo è stato un "disastro", nei giorni scorsi mi ha offerto la leadership dei moderati. "A queste condizioni non posso accettare nessuna sua proposta". Lo ha
detto Mario Monti nella conferenza di fine anno.  Il premier uscente si è detto grato al Cavaliere, ma allo stesso tempo sbigottito. "Faccio fatica a comprendere le sue linee di pensiero" ha rimarcato.

11.48
"Non abbiamo chiesto noi di governare" - Nel ricordare la fine del governo in seguito alle dichiarazioni del segretario del Pdl Angelino Alfano Monti ha poi voluto sottolineare: "Non abbiamo chiesto noi di governare".

11.46 Monti ad Alfano: "Le parole pesano" -
"Per noi le parole pesano, quelle in Parlamento pesano ancor più. Ne deve essere cosciente chi le pronuncia e chi le ascolta. Credo che nessuno potesse interpretare le dichiarazioni del segretario Alfano" se non come una sostanziale sfiducia "e mi sono quindi recato al Capo dello Stato per trarne le conseguenze". Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti nella conferenza stampa di fine anno, ricordando come si è giunti alle sue dimissioni.

11.42 "Emergenza finita, ora italiani a testa alta in Ue"
- Dopo un anno di lavoro "posso dire che l'emergenza finanziaria è superata, gli italiani possono di nuovo essere cittadini d'Europa a testa alta. Non abbiamo usato la strettoia degli aiuti dell'Ue e del Fondo Monetario". Lo afferma Mario Monti nella conferenza di fine anno.

11.38 "All'inizio mandato Paese in quadro periglioso"
- "Mi ero presentato qui con diversi dei miei colleghi il 4 dicembre 2011 a pochi giorni dell'insediamento: avevamo illustrato provvedimenti presi dal cdm e avevamo rappresentato il quadro periglioso nel quale si trovava il paese". Lo ha detto il premier Mario Monti nella conferenza stampa di fine anno (VIDEO).

11.36 "Libertà di stampa è la libertà del Paese" - "Il governo dedica e ha dedicato la massima attenzione al lavoro dei giornalisti, ha seguito con apprensione la vicenda Sallusti e non posso che confermare che la libertà di stampa è la libertà del Paese". Lo ha detto il premier Mario Monti nella conferenza stampa di fine anno prendendo la parola subito dopo l'introduzione del presidente dell'Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino.

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