Bersani: ora maggioranza vera. Alfano: no a collaborazioni

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Immediate le repliche al discorso del presidente del Consiglio dimissionario. Maroni: con Monti solo più famiglie in crisi. Vendola: "Nessuno vuole tornare indietro". Fini: "Sostenere l'agenda" del Professore. LE REAZIONI

"Monti non è mai stato nella trincea del lavoro". E ancora: "Mi spiace che gli sfugga la linearità dei miei comportamenti e delle mie dichiarazioni" dichiara Silvio Berlusconi su Rai Uno, prima di litigare con Massimo Giletti (VIDEO e FOTO). "Preclusa ogni ipotesi di collaborazione” dice a SkyTG24 il segretario del Pdl Angelino Alfano. "Serve una maggioranza politica non più ‘strana’, ma vera e coerente” dichiara invece il candidato premier del Pd Pierluigi Bersani. Sono queste le prime reazioni dei due leader dei principali partiti al discorso del presidente del Consiglio dimissionario Mario Monti che, durante la conferenza stampa durata circa due ore, ha dichiarato: “Non mi schiero con nessuno ma potrei guidare le forze che sosterranno la mia agenda: sono pronto alla leadership" (TUTTI I VIDEO). Interviene anche il leader di Sel Nichi Vendola, che al premier che lo ha definito un "conservatore" manda a dire: "Nessuno di noi si batte per una prospettiva di regresso, nessuno intende tornare indietro". Parlano a SkyTG24 Luca Cordelo di Montezemolo ("l'agenda col professore coincide con quella di Italia Futura) e la leader di Cgil Susanna Camusso, dispiaciuta perché il premier non ha parlato delle sofferenze del Paese. Duro, infine, il commento del segretario della Lega Nord, Roberto Maroni: "Ha imparato da Casini e dai democristiani più falsoni della prima Repubblica" ha scritto su Twitter.



Alfano: dopo conferenza Monti preclusa ogni collaborazione - Il segretario del Pdl Angelino Alfano ritiene "preclusa ogni ipotesi di collaborazione" con Mario Monti, dopo che il premier uscente ha lanciato la sua agenda e si è detto disponibile alla premiership dopo il voto, riservando al Pdl e a Silvio Berlusconi pesanti critiche. "L'agenda Monti - ha detto Alfano davanti alle telecamere di SkyTG24 - è per ora puramente virtuale". Il segretario del Pdl ha sottolineato che il loro primo avversario resta la sinistra e non chi ne sarà "una stampella". "Il nostro principale competitor è la sinistra della Fiom e di Bersani. Poi ci sono coloro che aiutano questa sinistra. Noi abbiamo lo scopo di batterla. Se c'è qualcuno che la vuole aiutare ne sarà una stampella", dice. "Il 'centrino' nascente è un competitore di seconda battuta", conclude. E aggiunge: "Abbiamo detto che il governo Monti nacque per migliorare le cose ma dopo 13 mesi è tutto peggiorato. Questi dati non sono virtuali ma certificati dagli istituti di statistica".

Bersani: ora parola agli italiani - Il leader del Pd Pier Luigi Bersani afferma invece che il suo partito ascolterà attentamente il programma lanciato dal premier uscente Mario Monti, anche se la parola adesso passa agli elettori. "Ascolteremo con grande attenzione e rispetto le proposte di Monti sia laddove coincideranno con le nostre, sia laddove se ne allontaneranno. Quanto alle prospettive politiche, già domani la parola passerà agli italiani", si legge in una dichiarazione del segretario diffusa dal Pd. Bersani richiama poi alla necessità che dopo il voto di primavera si torni ad una "maggioranza politica non più 'strana' ma vera e coerente, saldamente europeista e saldamente riformatrice". Parla invece ai microfoni di SkyTG24 Rosi Bindi, che ricorda le primarie che hanno dato l'investitura a Bersani e sottolinea come il partito abbia lavorato duramente per redigere il proprio programma (VIDEO).

Ichino, pronto a candidarmi in lista Monti - Pietro Ichino del Pd, intanto, a SkyTG24 si dice di essere pronto a lasciare il partito se Bersani non chiarirà prima delle elezioni la sua  alleanza con Monti e la sua agenda (VIDEO). E il "pieno sostegno" all'agenda illustrata da Mario Monti e alla sua candidatura a Palazzo Chigi viene espressa in una nota da quattro parlamentari popolari, che escono così dal Pd. Si tratta dei senatori Benedetto Adragna, Flavio Pertoldi, Lucio D'Ubaldo e del deputato Giampaolo Fogliardi.

Vendola: "Nessuno vuole tornare indietro" - "Interviene anche Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, replicando alle parole del presidente del Consiglio dimissionario: "Vorrei ringraziare il premier Mario Monti per la considerazione che ha sul carattere innovativo di alcune delle posizioni che io sostengo nel dibattito pubblico". E aggiunge: "Vorrei però rassicurarlo relativamente a ciò che più lo turba: nessuno di noi si batte per una prospettiva di regresso, nessuno intende tornare indietro. Il punto al contrario è che urgente procedere, andare avanti: nel senso di far guadagnare diritti alla società italiana. Penso che non si possa credere che i diritti siano il segno di un mondo arcaico, un reperto archeologico".

Roberto Maroni: "Famiglie in crisi, banche in crescita" - Il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, affida a Twitter i commenti alle parole del presidente del Consiglio che ha rassegnato le dimissioni. "Famiglie in crisi, crescita sottozero ed economia sempre peggio, ma utili delle banche in netta crescita. Grazie Monti" scrive. Interviene anche a proposito di Imu: "Monti difende la tassa più odiata e la sua scelta di mettere le mani nelle tasche degli italiani". Insomma, "non mi candido, ma forse sì. Ha imparato da Casini e dai democristiani più falsoni della prima Repubblica".

Fini: "L'agenda Monti va sostenuta" - "L'agenda liberale e riformatrice di Monti va convintamente sostenuta senza riserve mentali, personalismi o interessi di parte, perché rappresenta l'unica alternativa possibile alla riedizione dello scontro tra la sinistra di Bersani e Vendola e il populismo antieuropeo di Berlusconi". Lo dichiara il presidente della Camera, Gianfranco Fini.

Soddisfatto Montezemolo: "L'agenda di Monti coincide con Italia Futura" - "Tutti i temi che Monti ha toccato nella sua agenda e nel suo programma" rafforzano i punti che ha portato avanti "Italia Futura in questi tre anni". Lo ha detto Luca Cordero di Montezemolo a SkyTG24 (VIDEO) commentando il programma del premier. "E' un programma - ha spiegato - che non è di destra né di sinistra.

Camusso: nessuna parola sulle sofferenze del Paese - "Considero interessante la  conferenza di Monti in particolare quando ha affrontato il tema del populismo e gli effetti che produce, il grande problema fiscale e dell'evasione e che non bisogna tornare al passato su questo. C'era però un grande assente il Paese, e cioè le migliaia di lavoratori  che sono ancora esodati e non hanno ancora una risposta, il problema  della disoccupazione e dei tanti cassintegrati e delle tante famiglie  che si sono impoverite. Avrei gradito un cenno di riferimento e di  attenzione a quella parte del Paaese che ha pagato prezzi pesantissimi in questo periodo di risanamento". Il leader della Cgil, Susanna  Camusso, lo afferma in un'intervista a SkyTG24 (VIDEO).

Ferrero: "Monti ha aggravato la situazione del Paese" - Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista, ospite negli studi di SkyTG24 ha dichiarato che "il governo Monti ha aggravato la situazione dell'Italia e questo è certificato dagli istituti statistici. Maroni e Berlusconi sono responsabili in solido di quello che ha fatto Monti. Noi stiamo lavorando ad una lista della sinistra e per questo siamo disposti a qualsiasi passo che possa costruire una agenda alternativa a quella di Monti. Monti non candidandosi ma dettando la sua agenda ha gettato un'opa sul prossimo governo. Se vincerà Bersani governerà seguendo l'agenda di Monti" (VIDEO).

La Russa: Monti ambiguo - Sono state "nettamente ambigue" secondo Ignazio La Russa, le parole di Mario Monti quando ha parlato del proprio futuro. "L'ex ministro le ha elencate: mai con la sinistra, mai più con un governo tecnico, mai con un governo "come il Monti bis". La possibilità che il presidente del Consiglio uscente possa essere candidato premier di nuovo non lo ha stupito. "Dovrebbe stupire - ha osservato - chi ha creduto alle sue parole quando aveva detto che la sua esperienza sarebbe durata fino alle prossime elezioni e mai e poi mai né lui né i suoi ministri si sarebbero ricandidati al Parlamento. Si vede che gli è piaciuto". (VIDEO).

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