Elezioni, Sel lancia i suoi candidati. Pd, Ichino si ritira

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Per il partito di Vendola correranno tra gli altri Giorgio Airaudo (Fiom), il segretario della Fnsi Roberto Natale e uno degli operai licenziati di Melfi. A Milano intanto il giuslavorista annuncia che non si candiderà: "Poca chiarezza nella linea del Pd"

Sono 23 i candidati che Sinistra  ecologia e libertà metterà in lista alle prossime elezioni senza  passare dalle primarie. "Sono nomi che illustrano il senso del nostro  progetto politico, un importante pacchetto di mischia che, al di là dei dirigenti di partito, avranno la testa di lista", ha annunciato  Nichi Vendola al termine dell'assemblea nazionale di Sel che ha votato le candidature. La lista prevede: Roberto Natale (segretario Fnsi), Laura  Boldrini (portavoce commissariato Onu rifugiati), Giorgio Airaudo  (Fiom), Giulio Marcon (portavoce 'Sbilanciamoci'), Giulio Volpe  (rettore universita' di Foggia), Pape Diaw (portavoce comunita'  senegalese Firenze), Ida Dominjanni (giornalista), Monica Frassoni  (Verdi ue), Giovanni Baruzzino (uno degli operai Fiom della Fiat di  Melfi licenziati dopo il referendum su Fabbrica Italia), Francesco Forgione (ex presidente antimafia), Celeste Costantino (attivista  femminista e antimafia). A questi sono da aggiungere i dirigenti di Sel Titti Di Salvo,  Francesco Ferrara, Sergio Boccadutri, Nicola Fratoianni, Massimiliano  Smeriglio, Gennaro Migliore, Claudio Fava, Monica Cerutti, Loredana De Petris, Grazia Francescato, Maria Luisa Boccia.

A Firenze per il Pd corrono tre renziani - Intanto a livello locale le varie direzioni provinciali del Pd stanno approvando le varie candidature alle primarie per i parlamentari che si terrano, a seconda delle province, il 29 o il 30 dicembre. Nell'area metropolitana fiorentina (dove si voterà, come in tutta la Toscana, il 30) sono 11 i candidati alle elezioni primarie: Lorenzo Becattini, Giacomo Billi, Filippo Fossati, Elisa Simoni, Tea Albini, Vittoria Franco, Rosa De Pasquale, Achille Passoni e i tre renziani David Ermini, Dario Nardella, Rosa Maria Di Giorgi. Hanno consegnato le 500 firme necessarie a far parte della rosa di candidature tutti tranne Albini, De Pasquale, Franco e Passoni in quanto parlamentari uscenti.  A Torino e provincia, invece, sono 12 i candidati alla primarie del Pd per il Parlamento, che in tutto il Piemonte si terranno sabato 29 dicembre.

A Roma tra i candidati Vincenzo Vita, Fassina e Madia - Approvata anche a Roma la lista dei candidati, che comprende Ileana Argentin, Lorenza Bonaccorsi, Micaela Campana, Monica Cirinnà, Ivana Della Portella, Roberto Di Giovan Paolo, Marco Di Stefano, Stefano Fassina, Roberto Giachetti, Luisa Laurelli, Marianna Madia, Umberto Marroni, Giuseppina Maturani, Marco Miccoli, Roberto Morassut, Matteo Orfini, Paolo Quinto, Daniela Valentini, Vincenzo Vita e Walter Tocci.

Passo indietro di Ichino - Ha invece rinunciato a partecipare alle primarie Pietro Ichino, senatore uscente del Pd. Il giuslavorista  ha spiegato che la sua decisione è causata da "alcuni difetti gravi di chiarezza che vedo nella linea seguita oggi dal vertice del Pd e l'imbarazzo in cui mi troverei, domani, nel fuoco della campagna elettorale, se questa ambiguità non venisse superata". La campagna elettorale - prosegue - mi costringerebbe a negare l'ambiguità di fondo nella linea del partito sulla questione fondamentale della strategia europea dell'Italia per uscire dalla crisi, più volte denunciata ma a tutt'oggi non risolta".

I candidati a Milano
- In provincia di Milano sono quindi in corsa, tra gli altri, i parlamentari uscenti Barbara Pollastrini, Emila De Biasi, Fiorenza Bassoli, Emanuele Fiano, Vinicio Peluffo, Emilio Quartiani e Luigi Vimercati, che non hanno dovuto raccogliere le firme. Si presentano anche il consigliere regionale del Pd Franco Mirabelli, il capogruppo nel Consiglio provinciale di Milano Matteo Mauri, il consigliere comunale a Milano Marilisa D'Amico, il coordinatore milanese Francesco Laforgia e il consiglieri provinciali Ezio Casati e Paolo Cova. Non e' in lista il vicepresidente del Pd Ivan Scalfarotto, che probabilmente troverà posto nel listino bloccato.

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