Mario Monti al Quirinale per dimettersi

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Legge di stabilità, la Camera conferma la fiducia. Il premier sale al Colle per rassegnare le dimissioni. Domenica alle 11 la conferenza stampa. Il Professore scherza sulla fine del governo: "Non è colpa dei Maya"

Possibili dimissioni già questa sera, al termine del Consiglio dei ministri. Queste, secondo indiscrezioni, le prossimi mosse del presidente del Consiglio Mario Monti che, intanto, ha annunciato che terrà una conferenza stampa domenica alle 11. Cresce dunque l'attesa per conoscere il futuro del professore. L’intervento a Melfi di giovedì 20, con annesso endorsement di Marchionne e dei vertici Fiat, è sembrato un passo ulteriore di Monti verso un impegno politico. In prima persona o come punto di riferimento di una o più liste sarà chiaro nei prossimi giorni.
L'Aula della Camera, intanto ha confermato la fiducia con 375 sì. Questi i numeri dell'ok definitivo all'ultimo atto del governo dei tecnici. "Finiamo qui, ma non è colpa dei Maya" aveva ironizzato in giornata Monti. Intanto, la commissione Bilancio del Senato ha dato il parere positivo al decreto liste sbloccando così l’iter del provvedimento. Nella giornata del 20 dicembre sulle liste pulite e sul decreto firme c'era stato un duro scontro tra le forze politiche.
E Silvio Berlusconi, in piena offensiva elettorale sui media in vista delle elezioni di febbraio, si lamenta per la scarsa attenzione che il presidente del Consiglio Mario Monti ha dedicato alla sua proposta di guidare i moderati. "Monti non ha ritenuto nemmeno di farmi una telefonata. Mi vedo costretto ad essere ancora io il federatore dei moderati", ha detto Berlusconi a Gr Parlamento. Un nuovo attacco al premier da parte del leader del Pdl che solo 24 ore fa aveva definito detto: "Monti in campo? Un“piccolo protagonista della politica”.

Tutti gli aggiornamenti:

20.20 Slitta approvazione del Dl sulle firme -
Il dl sulla raccolta delle firme non sarà approvato questa sera in Senato. In una lunga capigruppo i partiti di maggioranza e il presidente Schifani hanno chiesto alla Lega di recedere dalla volontà di chiedere il numero legale ma il carroccio insiste e dunque stasera si rinviera' l'ok.

19.33 - Mario Monti si è dimesso -
Da sabato prenderanno via le consultazioni del Presidente della Repubblica con i capi dei gruppi parlamentari

19.28  Monti al Quirinale per dimettersi -
Il Presidente del Consiglio, Mario Monti, "ha comunicato la propria intenzione di recarsi dal Presidente della Repubblica per rassegnare nelle sue mani le dimissioni del Governo appena finito il Consiglio dei Ministri. Il Consiglio ne ha preso atto". E' quanto si legge nella nota diffusa da palazzo Chigi al termine del Cd.

19.11 Monti lascia Palazzo Chigi diretto al Colle
- Il premier Mario Monti ha lasciato
palazzo Chigi diretto al Quirinale per rassegnare le dimissioni nelle mani del capo dello Stato Giorgio Napolitano. 

19.00 Iniziato il Cdm -  E' iniziato alle 18:43 a palazzo Chigi il consiglio dei ministri. Fra i punti all'ordine del giorno il decreto legislativo sull'incandidabilita'. Il premier Mario Monti, al termine della riunione, salira' al Quirinale per rassegnare le dimissioni.

18.40 Ingroia: "Con noi nasce un nuovo polo" -
"Noi stiamo costruendo un nuovo polo che non è né terzo né quarto perché non siamo secondi a nessuno. Questo è l'unico, vero polo alternativo al berlusconismo e al montismo": lo dice Antonio Ingroia in un passaggio del suo intervento alla manifestazione organizzata in suo nome a Roma. "Io non voglio essere solo - aggiunge - vi voglio tutti in campo ma tutti dovete metterci la faccia per aggregare di piu'. Stiamo costruendo un nuovo polo".

18.16 Ingroia: "Io ci metto la faccia" -
"Io ci metto la faccia". Lo ha detto l'ex pm della trattativa Stato-mafia, alla manifestazione 'Io ci sto', dove ha anche sottolineato se mi candido dipende da voi". "So che ci saranno rischi, so che sarebbe comodo continuare il mio impegno per l'Onu e osservare a distanza", ha detto ancora e nel suo intervento ha sottolineato che un Paese senza futuro ha bisogno di aria pulita. "Cambiamo l'aria - ha detto - disperdiamo i veleni". Per liberare il Paese dalle mafie e dai ricatti "ognuno si deve impegnare a trasformare il Paese".

18.14 Camera approva il decreto firme -
L'aula della Camera ha approvato il 'decreto firme' con 324 voti favorevoli, 37 astenuti e un voto contrario. Il testo passa ora all'esame del Senato. Il testo approvato riduce a un quarto le firme necessarie per la presentazione delle liste elettorali e cancella la norma che esentava dalla raccolta delle firme i gruppi parlamentari gia' costituitisi nel corso della legislatura.

17.52 Di Pietro a Pd: "Senza accordi mi candido in Lombardia"
-  Il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro accusa il Pd che "per mero e bieco tornaconto elettorale si accinge a buttarsi nelle braccia di coloro che, fino ad oggi considerava i propri avversari politici". "Il partito di Bersani, inoltre, rinuncia a proseguire quell'impegno progressista e riformista che, a partire dalla foto di Vasto - continua Di Pietro -, ci ha visto e ci vede assieme in tante realta' politiche e territoriali". "Non escludo in Lombardia - dice Di Pietro - la mia personale candidatura a presidente della regione".

17.44 Monti: "Questo è il mio ultimo discorso prima della dimissioni" - "Questo discorso è l'ultimo mio atto prima delle dimissioni" ha detto Mario Monti che, chiudendo la Conferenza degli ambasciatori italiani nel mondo, che quelle appena pronunciate sono "l'ultimo atto e le ultime parole prima di quelle per le formali dimissioni nelle mani del Capo dello Stato". Dal presidente del Consiglio arriva dunque il "grazie di avermi permesso di concludere qui questi difficili ma affascinanti 13 mesi".

17.25 Monti: situazione euro migliorata anche grazie a Italia - "La situazione dell'Europa e dell'euro è notevolmente migliorata", anche "grazie all'Italia". Così il premier Mario Monti alla Conferenza degli ambasciatori.

17.24 Monti: "Nessun paese può decidere il suo destino da solo" - "Nell'attuale contesto globalizzato e a maggior ragion in un contesto delicato come l'attuale, non c'è paese che possa decidere il suo destino da solo prescindendo dalla concertazione con gli altri". Così il premier Mario Monti alla confernza degli ambasciatori.

17.00 - Cdm alle 18.15 - Secondo quanto si apprende da fonti governative il Consiglio dei ministri fissato per le ore 19 sarebbe stato anticipato alle 18.15.

16.47 Berlusconi: per Monti "tanti ruoli possibili" - Per il futuro di Monti "ci sono tanti ruoli" possibili. lo dice a Radio Montecarlo il leader del Pdl, Silvio Berlusconi spiegando che "se la sinistra vincesse, Bersani avrebbe tutta la convenienza a farlo eleggere alla presidenza della Repubblica. C'è poi - prosegue - anche la possibilità che possa far la riserva di Bersani nel caso in cuiun governo presieduto dal segretario del Pd avesse bisogno del suo intervento come premier tecnico".

16.40 Berlusconi, alleanza Pdl-Lega si farà o Carroccio isolato - "Io penso di si perché la Lega non può certo mancare di realismo, un mancata alleanza con noi la porrebbe isolata all'estrema destra e la lega non conterebbe più nulla sul piano nazionale. Non riuscirebbe ad avere il presidente della regione Lombardia perché Maroni perderebbe sicuramente le elezioni e cadrebbero anche inevitabilmente Veneto e Piemonte. Credo che la convenienza sia tutta loro e con senso di lealtà l'alleanza con noi si farà". Lo sostiene Silvio Berlusconi, in un'intervista a Rmc. Ma l'alleanza si farà anche se resta leader della coalizione? "Non è minimamente messo in discussione dagli incontri avuti con Maroni e Calderoli", replica Berlusconi.

16.30 Bersani: noi nati per governare - Ce la possiamo fare. Pierluigi Bersani fa gli auguri di Natale i dipendenti del Pd e li saluta con un messaggio di ottimismo e qualche avvertenza. Giunti al "rush finale" resta solo "l'ultimo sforzo", "gli avversari ci saranno, possiamo aspettarci qualche scherzo qui e la'" ma si potrà avere un buon risultato portando il Pd "per la prima volta al governo del Paese": "Noi siamo nati per questo: governare con una politica riformista" ha concluso Bersani.

16.28 Berlusconi: se Monti in campo no chance per Quirinale - "Io credo certamente di sì perché al Quirinale deve essere eletto qualcuno che possa garantire a tutte le parti in causa un'assoluta equanimita'". Così Silvio Berlusconi ai microfoni di Radio Monte Carlo Italia, replica alla domanda se questo ruolo da protagonista, piccolo o grande che sia, allontana il premier Monti dal Quirinale scendendo in campo.

16.25 Fratelli d'Italia - Battesimo ufficiale per 'Fratelli D'Italia centrodestra nazionale' il movimento politico frutto dell'accordo tra Ignazio La Russa, Giorgia Meloni e Guido Crosetto che scelgono il porticato della galleria Albero Sordi per presentare anche il nuovo simbolo. "Sarà un partito nel campo del centrodestra - dice Meloni - e ancorato ai valori del partito popolare europeo". L'ex ministro della Gioventù annuncia che saranno fatte le primarie per selezionare i parlamentari e mette in chiaro che il nuovo soggetto politico si fonderà sull'onesta ecco perché "nello statuto si specificherà che non saranno candidati o ricandidati coloro che sono stati condannati in primo grado".

15.57 La Lega protesta, Fornero lascia l'aula e Fini la riprende - La Lega critica il governo, il ministro Fornero si tappa le orecchie e lascia l'aula. E il presidente della Camera la riprende, invitandola a 'rispettare' le opinioni dei parlamentari. E' il siparietto da finale di legislatura andato in  scena nell'aula di Montecitorio durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia chiesta dal governo al ddl Stabilità.

15.45 Legge di Stabilità, dalla Camera sì alla fiducia - La Camera ha votato la fiducia posta dal governo sulla legge di stabilità con 373 sì e 67 no.

14.47 Casini: "Berlusconi disco rotto che ripete sue bugie" - "Berlusconi è un disco rotto che ripete in modo orridissimo le sue bugie sperando che diventino verità per gli italiani". Lo ha detto conversando con i giornalisti il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini che ha aggiunto: "Ma la verità è una e incontrovertibile. Nel 2008 qualcuno aveva spiegato agli italiani che si preparava un grande inganno. I fatti ci hanno dato ragione".

14.39 Camusso: “Monti fa uso elettorale propria funzione”
- "Trovo istituzionalmente discutibile che un governo tecnico nato senza consenso popolare utilizzi le politiche fatte da quel governo per fare campagna elettorale". Così la leader Cgil Susanna Camusso che, riferendosi al premier Mario Monti, parla di "uso elettorale della propria funzione".

13.47 Cdm alle ore 19 - Si terrà questa sera alle 19 il Consiglio dei ministri che dovrà dare il via libera definitivo al decreto legislativo del governo che introduce le liste elettorali 'pulite', vietando la candidatura ai condannati con sentenza passata in giudicato per reati non colposi. La questione costituisce infatti il primo punto dell'ordine del giorno. Ma potrebbero non mancare "sorprese" dalla riunione dei ministri di questa sera visto che sul tavolo, al termine di diverse altre questioni, fra cui le missioni internazionali e le altre varie ed eventuali, all'ultimo punto ci sarebbero anche "comunicazioni del presidente del Consiglio".

13.54 Dopo il Cdm Monti salirà al Colle -
Al termine del Consiglio dei ministri convocato stasera alle 19.00 il premier Mario Monti è intenzionato a salire al Colle per rassegnare le dimissioni nelle mani del capo dello Stato. E' quanto riferiscono fonti di governo che precisano tuttavia come questo iter possa subire variazioni nella tempistica.

13.45 Cicchitto: "Da Monti aspettiamo ancora un riconoscimento" - Dopo Veltroni ha preso la parola Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Popolo della Libertà alla Camera dei Deputati. "Abbiamo dato al governo Monti 50 fiducie. Aspettiamo dal presidente del Consiglio un riconoscimento per l'azione del Pdl. Senza il Pdl Monti è candidato alla sconfitta" (VIDEO).

13.43 Bossi: "Monti ha fatto troppi danni" - "Monti ha fatto troppi danni, la gente gli darà quel che merita". Lo ha detto Umberto Bossi, parlando con i giornalisti in Transatlantico, in merito ai consensi che il premier potrebbe raccogliere in caso scendesse in campo.

13.42 Salta il faccia a faccia Berlusconi-Maroni - Sembra essere saltato il faccia a  faccia tra Silvio Berlusconi e Roberto Maroni, previsto oggi  pomeriggio, a palazzo Grazioli. Secondo fonti leghiste, l'incontro tra i due leader sarebbe stato rinviato.

13.40 Severino conferma il varo del decreto 'Liste pulite' - Il Consiglio dei ministri è stato convocato per questa sera e probabilmente si occuperà di varare il decreto legislativo sull'incandidabilità. Lo conferma ai giornalisti a Palazzo Madama, il ministro della Giustizia, Paola Severino. "Ho avuto conferma poco fa. Noi - ha spiegato - abbiamo sempre detto che appena avessimo avuto il parere delle Camere sul decreto, avremmo fatto in modo di applicare subito la legge".

13.34 Veltroni: "Dico a tutti, rifiutate i voti sporchi" - Interviene in aula anche Walter Veltroni. "Siamo un grande Paese. Ma bisogna dichiarare guerra alle mafie e all'illegalità. Costi quel che costi. Rifiutate i voti sporchi" (VIDEO). L'esponente Pd, poi, saluta l'aula e ringrazia i colleghi. "Questo è il mio ultimo discorso" dice. Come già annunciato, infatti, non si ricandiderà  (FOTO).

13.00 Berlusconi: "Nelle liste oltre il 33% di donne" - "Ho una grandissima considerazione per le donne. Nelle nostre liste ne avremo un numero rilevante, credo maggiore del 33%. Se come spero riusciremo a vincere le elezioni interverremo con delle misure per facilitarle nel lavoro e daremo aiuti alle famiglie". Lo afferma Silvio Berlusconi, nel corso di un'intervista a tele Julie News.

12.45 Stabilità, Di Pietro attacca il governo. Elsa Fornero lascia l'Aula - "Vi siete presentati come governo tecnico e invece siete un governo di truffatori politici: state facendo pubblicità per presentarvi alle elezioni a cominciare dal presidente Monti che racconta un sacco di frottole rispetto alla verità che vivono gli italiani che nella maggior parte dei casi non arrivano alla fine del mese". Lo ha detto nell'Aula della Camera Antonio Di Pietro dell'Idv in dichiarazione di voto sulla fiducia alla legge di stabilità. Durante l'attacco di Di Pietro al governo il ministro Elsa Fornero ha lasciato l'Aula di Montecitorio.

12.30 Carceri, Severino: "Vado via con amarezza per no a ddl" -
"E' un testo importante che ha una sua razionalità e l'ok sarebbe stata una pagina bellissima per concludere questa mia esperienza di governo. Invece vado via con amarezza anche se vi ringrazio per il sostegno che ci avete sempre dato". Lo ha detto il Guardasigilli Severino  (VIDEO) al Senato sul ddl per misure alternative al carcere.

12.24 Protesta del Carroccio in Aula - Il ddl sulle misure alternative al carcere non verrà votato dall'Aula del Senato, ma la Lega non rinuncia comunque alla protesta e, dopo l'annuncio di Schifani del ritorno in commissione del provvedimento tira fuori i cartelli che aveva preparato da questa mattina con la scritta "Delinquenti in carcere!". Schifani invita a togliere i cartelli e fa appello al "senso di responsabilità" dei senatori leghisti per riprendere i lavori parlamentari. Si continua con l'esame della riforma forense.

12.06 Bossi: "Lega-Pdl? Difficile se Berlusconi candidato" - "Se Berlusconi fa il candidato premier è difficile". Così Umberto Bossi, parlando con i giornalisti a Montecitorio, risponde alla domanda sull'ipotesi di un accordo tra Lega e Pdl in vista delle elezioni politiche.

12.05 Monti: "Governo al termine, ma non è colpa dei Maya" -
"Un anno fa questo governo era al varo, oggi invece, non per colpa della profezia Maya, dovremo terminare il ruolo". Lo ha detto con una battuta il presidente del Consiglio Mario Monti, prendendo la parola al termine della messa di Natale, celebrata per i dipendenti nella Sala Verde di Palazzo Chigi.

12.02 Legge di stabilità: il governo pone la fiducia -
Il governo pone la questione di fiducia alla Camera sulla legge di stabilità: lo ha annunciato all'Assemblea di Montecitorio il ministro dell'Economia Vittorio Grilli. La fiducia verrà votata a breve, dopo le dichiarazioni di voto trasmesse in diretta televisiva.

12.00 Conferenza stampa di Monti domenica 23 dicembre alle ore 11 -
Il presidente del Consiglio Mario Monti terrà la tradizionale conferenza di fine anno, in cui dovrebbe sciogliere il nodo sulla sua eventuale presenza in campagna elettorale, domenica 23 dicembre, alle 11. Lo ha reso noto oggi l'Ordine dei giornalisti sul proprio sito web. La conferenza era stata originariamente fissata per oggi, ma la data era poi slittata per il ritardo di alcuni provvedimenti all'esame del Parlamento.

11.30 Stabilità, il testo in Aula. Ok definitivo nel pomeriggio -
Dopo il via libera del Senato il ddl Stabilità è da oggi all'esame di Montecitorio per l'approvazione definitiva. Il testo, licenziato in mattinata dalla Commissione Bilancio, è ora in discussione dell'aula. Il governo porrà a breve la fiducia. Il voto è atteso per il pomeriggio.

11.20 Dl pene alternative verso ritorno in Commissione -
Si profila un ritorno in commissione Giustizia al Senato del decreto sulle misure alternative al carcere. E' quanto emerge dalla conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. Tra poco l'aula del Senato inizierà il dibattito sul provvedimento e poi sarà il presidente Renato Schifani a valutare su come procedere con i lavori.

10.50 Grillo, tour elettorale in Calabria: "Si sta frantumando la politica" -
“Siamo qua e vediamo di aiutare questa raccolta firme. Il paese si sta frantumando, i cittadini devono sostituirsi ai partiti che stanno scomparendo, noi dobbiamo dare un senso nuovo alla politica. C’è questo cofano del maggiolone che è arrivato che è Berlusconi”. Così Beppe Grillo a Vibo Valentia per la prima tappa del tour elettorale in Calabria (VIDEO). E continua: “Monti si è sfiduciato da solo, nessuno lo ha sfiduciato. Il problema nostro è che ogni firma andrà vidimata presso il comune di residenza. Non abbiamo il tempo. Non è mai successo nella storia della Repubblica che si votasse a febbraio”.

10.16 Via libera al dl liste pulite -
La commissione Bilancio del Senato ha dato nella mattina del 21 dicembre parere positivo allo schema del decreto sulle incandidabilità di persone condannate per reati contro la Pubblica amministrazione, sbloccando così l'iter del provvedimento. Lo ha riferito una funzionaria della commissione di Palazzo Madama. Lo schema di decreto deve ora tornare in Consiglio dei ministri. Il 20 dicembre il Cdm era stato convocato in pomeriggio in Senato proprio per varare l'atteso provvedimento, e non erano mancate polemiche tra i partiti per lo stop in commissione.

9.35 Berlusconi: “Da Monti neanche una chiamata” -
Silvio Berlusconi, in piena offensiva elettorale sui media in vista delle elezioni di febbraio, si lamenta per la scarsa attenzione che il presidente del Consiglio Mario Monti ha dedicato alla sua proposta di guidare i moderati. "Monti non ha ritenuto nemmeno di farmi una telefonata. Mi vedo costretto ad essere ancora io il federatore dei moderati", ha detto Berlusconi a Gr Parlamento (VIDEO).

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