Sallusti, Napolitano inoltra la domanda di grazia

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Il ministro Severino ha ricevuto dal Presidente la richiesta dell’atto di clemenza in favore del direttore de Il Giornale, condannato al carcere per diffamazione e ora agli arresti domiciliari. Il giornalista: "Non ho chiesto nulla ma segnale importante"

Il ministro della Giustizia Paola Severino ha annunciato nella giornata del 20 dicembre di aver ricevuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una domanda di grazia presentata in favore di Alessandro Sallusti, il direttore del quotidiano il Giornale condannato al carcere per diffamazione. La domanda è stata presentata dal deputato Ignazio La Russa, ex coordinatore del Pdl, che è anche avvocato, dice una nota del ministero. "Non ho chiesto nulla, se il Presidente valuta la grazia è un segnale importante per tutti" ha commentato su Twitter Alessandro Sallusti.

L'iter della grazia
- Una volta terminata l'istruttoria, il fascicolo su Sallusti tornerà al Quirinale, perché solo il capo dello Stato può emettere provvedimenti di clemenza. Il giornalista aveva ottenuto, pur se non richiesti, gli arresti domiciliari a fine novembre, in base alla cosiddetta legge "svuota-carceri".

Renzi: “Fa inorridire il carcere per un’idea”
- Sul caso è intervenuto il sindaco di Firenze Matteo Renzi. "La vicenda Sallusti mi ha molto colpito. Il fatto che si possa andare in carcere per un'idea mi inorridisce" ha detto durante la tradizionale cerimonia dello scambio di auguri natalizi con i giornalisti in Palazzo Vecchio. "Trovo allucinante - ha proseguito - che questo possa avvenire in un paese civile. E ciò al netto di Sallusti, della sua testata e di tutte le provocazioni di questa vicenda". "Poi leggo i vostri articoli - ha scherzato infine il sindaco - e mi spingerei anche più in là del carcere...".

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