Verso una lista Monti. "Ma il premier non si candiderà"

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Dopo il colloquio con Napolitano, il presidente del Consiglio starebbe pensando a un programma da proporre ai partiti: chi aderirà potrebbe usare il suo nome alle elezioni. Previsto un incontro col segretario Pd Bersani

Ufficialmente, una decisione ancora non c'è. Ma ormai quella decisione, stando almeno a quanto scrivono i quotidiani, dovrebbe essere presa. Mario Monti non si candiderà in lista alle prossime elezioni politiche, ma presenterà una propria agenda ai partiti, aperta a ogni formazione politica, e chi aderirà potrà usare il suo nome.
Sarebbe questo il contenuto del colloquio che il premier ha avuto con Giorgio Napolitano domenica 16 dicembre. Mentre Berlusconi attende la risposta del Professore, Monti, secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, "pensa invece alla presentazione di un memorandum per il Paese nel quale inserire le riforme avviate e ancora da perfezionare, insieme ad altre da mettere in cantiere ex novo".

L'incontro con Bersani, elezioni verso il 24 febbraio - Uno scenario più o meno simile a quello delineato da Repubblica (la rassegna stampa), secondo cui il presidente del Consiglio incontrerà anche il segretario Pd Pier Luigi Bersani.
Il quotidiano diretto da Ezio Mauro spiega poi che la data più probabile per le elezioni non è quella del 17 febbraio (come più volte riferito da diversi osservatori e ipotizzato dal ministro dell'Interno Cancellieri), ma quella del 24 "per motivi tecnici. Mancano infatti alcuni adempimenti per le circoscrizioni estere che rendono incompatibile la corsa verso la prima data utile".

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