Pdl, La Russa annuncia la scissione. Resta l'incognita Lega

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Mentre l'ex ministro della Difesa rivela la nascita di un nuovo soggetto politico, vanno avanti le trattative tra il Popolo della libertà e il Carroccio sul nodo alleanze. Ma Maroni avverte: "No a Monti e a Berlusconi candidato premier"

Dopo un incontro tra Roberto Maroni e Silvio Berlusconi la Lega prende tempo. Secondo il leader della Lega Nord Maroni infatti ci sarebbe "bisogno ancora di qualche giorno", per non interrompere il dialogo avviato con il Pdl. Al Consiglio Federale della Lega Maroni ha riferito dei colloqui avuti in questi giorni, tra cui quello nella mattinata di lunedì ad Arcore. La sua preoccupazione, a quanto si è appreso, è quella di non lasciare nulla di intentato per la costituzione di una forte coalizione in Lombardia. Anche per questo nei prossimi giorni Maroni dovrebbe rivedere ancora Berlusconi. Ma in serata arriva dal segretario del Carroccio un monito che rende in salita la possibilità di un accordo: "No a Monti e no anche a Berlusconi candidato premier". ha detto Maroni, per poi sottolineare: "Abbiamo difficoltà di dialogo con il Pdl perché non sappiamo bene chi sia l'interlocutore".

Ogni decisione, comunque, sarebbe stata “congelata” in attesa delle prossime mosse di  Mario Monti (sul cui futuro c'è molta incertezza). "Attendiamo Monti, molto dipenderà dall'evoluzione del quadro  politico nei prossimi giorni", assicura un esponente azzurro come riporta l’agenzia Adnkronos.

Ma intanto sono anche ore decisive per gli ex di An. Il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa, dopo una riunione con Berlusconi ha annunciato "l'intenzione già nota di dar
vita ad un movimento di centrodestra". La formazione sarà "In accordo con il Pdl per correre in coalizione". "Ieri c'è stato un incontro di un movimento parallelo degli amici Meloni, Crosetto, Rampelli, Cossiga. Un movimento che ha bisogno ancora di qualche ora per poter insieme a  noi dare vita a un movimento autonomo che non sarà composto solo da ex An" ha aggiunto La Russa. "Il nome - ha detto La Russa - non  sarà necessariamente 'Centro destra nazionale'. L'intenzione è quella di dare più forza al centrodestra".


Non sarà della partita invece Maurizio Gasparri che rimane a via dell'Umiltà: "Ho sempre creduto nel valore dell'unità del centrodestra", ha spiegato in una nota il presidente dei senatori Pdl.

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