Ingroia torna dal Guatemala e pensa di candidarsi

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L'ex procuratore aggiunto di Palermo vicino al movimento arancione di De Magistris chiede al Csm l'aspettativa per "motivi elettorali", ma poi precisa: "Sto ancora riflettendo". Sostegno da Di Pietro: "Piattaforma importante"

L'ex procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia torna dal Guatemala per aderire al "movimento arancione" di Luigi De Magistris e dovrebbe spiegare il suo programma politico il 21 dicembre in un'assemblea convocata al teatro Capranica di Roma. Alla base dell’iniziativa il manifesto "Io ci sto" firmato da Ingroia insieme a 21 sindaci, tra cui proprio il primo cittadino di Napoli, Luigi de Magistris, e quello di Palermo, Leoluca Orlando. In un'intervista a MicroMega De Magistris aveva annunciato la costituzione di questo quarto polo arancione con Ingroia candidato premier alle prossime elezioni di febbraio. Per questo, Antonio Ingroia ha anche chiesto al Csm di essere collocato in aspettativa per motivi elettorali. "Sto ancora riflettendo" dice però, spiegando che  la richiesta di aspettativa è solo "cautelativa", nel caso decida di candidarsi.

Della richiesta si occuperà la quarta commissione del Csm e l'ultima parola spetterà al Plenum. "Non sono affatto stupito" il commento del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Michele Vietti, alla richiesta di aspettativa di Ingroia. Vietti ha aggiunto inoltre che la richiesta sarà valutata come tutte le altre pratiche.

Il leader dell'Italia dei Valori ed ex magistrato di Mani Pulite Antonio Di Pietro intanto ha annunciato il sostegno del proprio partito alla nuova iniziativa politica. In una nota, Di Pietro considera "importante che il centrosinistra non abbia una deriva definitiva verso l'agenda Monti", affermando che serve discontinuità sui temi fondamentali della giustizia sociale, della legalità e della trasparenza nella gestione della cosa pubblica.
L'Italia dei Valori, dice Di Pietro, "ritiene i dieci punti del Manifesto "Io ci sto" "un'importante piattaforma". "Un modo serio per mettere insieme le persone perbene dei partiti politici e della società civile che hanno al centro l'interesse dell'Italia".

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