M5S, Beppe Grillo rincorre le firme per l'election day

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Quelle di febbraio sono "elezioni truffa" dice il leader. Sul blog anche i risultati delle primarie per le regionali della Lombardia: la candidata è Silvana Carcano. Tavolazzi a SkyTG24: "Il movimento si sta allontanando dai principi fondanti"

Corsa contro il tempo per il Movimento 5 Stelle guidato da Beppe Grillo, che lancia l'iniziativa "Firma day" finalizzata a raccogliere le firme necessarie per poter partecipare alle elezioni di febbraio. E dal suo blog  il leader del Movimento e comico genovese torna ad attaccare il ministro dell'Interno Cancellieri, il presidente del Consiglio Monti e il capo dello Stato Napolitano accusandoli di voler dare luogo ad "elezioni truffa" per non far partecipare il M5S. Con il voto a febbraio "ottengono in un sol colpo due risultati": soltanto "tre settimane sotto le feste natalizie per raccogliere decine di migliaia di firme, validarle, verificarle e quindi consegnarle al tribunale di competenza" e "sottrarre due mesi di campagna elettorale al M5S nelle piazze e in Rete", favorendo così i partiti.

Primarie del Movimento 5 Stelle per la Regione Lombardia - Intanto, sempre sul suo blog, Grillo annuncia i risultati delle primarie con le quali è stato scelto il candidato che correrà alle elezioni della Regione Lombardia. "Per la prima volta nelle elezioni regionali, in Lombardia, la portavoce di un movimento politico è stata eletta on line dagli iscritti - annuncia - Si chiama Silvana Carcano, ha 41 anni, due figli, una laurea in Economia e Commercio" (qui un video di presentazione della candidata alla corsa del Pirellone). "Nelle dodici province lombarde - sottolinea il leader del Movimento - i capolista donne sono otto, pari al 66%. Questo dato conferma che in caso di elezioni libere dalle incrostazioni dei partiti, dei giochi di potere, dei capopanza, le donne sarebbero votate in maggioranza". Quindi i numeri. "Hanno votato per le liste 2.003 persone e per il portavoce presidente 1.991, dei 4.885 aventi diritto iscritti al M5S in Lombardia entro il 30/9/2012 con i documenti di identità digitalizzati. I voti potenziali, tre preferenze per votante, erano 14.655 e i voti espressi rispettivamente 5.505 per la portavoce, e 5.690 per le liste" (qui tutti i dati).

Ma gli espulsi si ribellano a Grillo - Non sembrano sopite, però le polemiche legate alle recenti espulsioni di esponenti dal M5S. Dopo il piemontese Fabrizio Biolè e il ferrarese Valentino Tavolazzi, che ai microfoni di SkyTG24 ribadisce che "il movimento si sta allontanando dai principi fondanti", sono stati allontanati dal partito anche i dissidenti Federica Salsi e Giovanni Favia. Entrambi bolognesi, entrambi apprezzati da una buona parte della base, entrambi 'colpevoli' di aver criticato la mancanza di democrazia dentro al Movimento.
Favia era stato protagonista di un fuorionda (trasmesso a Piazza Pulita) in cui denunciava la mancanza di democrazia nel Movimento, sul quale è stata aperta anche un'inchiesta. La Salsi, invece, ha pagato la sua partecipazione a 'Ballaro" ("I talk show come il punto G", la stroncò Grillo) e fu isolata fisicamente dai compagni di gruppo in consiglio comunale che preferirono sedersi lontani da lei.

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