Berlusconi-Monti, botta e risposta sullo spread

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Il Cavaliere: “Che ci importa del differenziale?”. Poi sfida il governo: “Troppo germanocentrico”. Il premier: “I cittadini non sono sprovveduti, sanno cosa muove lo spread”. Intanto Berlino risponde: “Non si usi la Germania per fare campagna elettorale”

Lo spread è "un imbroglio e un'invenzione" per abbattere una maggioranza votata dagli italiani: "cosa ce ne importa?". Lo dice l'ex premier Berlusconi che su Canale 5 critica la politica di Mario Monti, definendola troppo "germanocentrica" e annuncia che stasera vedrà il leader leghista Maroni per le alleanze. Spiega che per le candidature Pdl solo un 10% sarà preso tra i parlamentari (anche se una nota di Palazzo Grazioli ritratta poi questa percentuale, ndr), e un 50% invece dal mondo delle imprese. E annuncia: "Potremmo tornare al glorioso simbolo di Forza Italia".
Pochi minuti dopo, a Unomattina, parla anche il premier: il recente andamento dello spread, spiega, va preso con calma e freddezza, "i cittadini non sono sprovveduti e sanno cosa lo muove, contano le politiche dei paesi e non solo le mosse della Bce". Monti osserva che per la crescita serviva una ricetta qualche anno fa, perché 13 mesi fa l'Italia era in condizioni difficili. Parla anche di campagna elettorale: osserva che c'è la tendenza a presentare soluzioni magiche anziché proporre un programma, poi dice che qualsiasi cosa farà in futuro, cercherà di orientare ancora la testa delle persone.
Intanto la Germania non vuole essere tirata in ballo nella campagna elettorale italiana e il ministro degli Esteri, Guido Westerwelle, avverte Berlusconi: "Non usi Berlino".

Tutti gli aggiornamenti

Ore 19.35 Da Cdm pieno sostegno a Monti su dimissioni - "Tutti i ministri si sono dichiarati concordi" sulla volontà del premier Mario Monti di rassegnare le dimissioni dopo l'approvazione della legge di Stabilità e di bilancio. Questo "alla luce dell'evoluzione politica manifestatasi venerdì scorso" alla Camera. Lo riferisce la nota diffusa al termine del Cdm.

Ore 19.05 Bersani: "Da Berlusconi stupidaggini su spread" - "Penso che siano stupidaggini. Ritengo che lo spread sia preoccupante e che certamente sia necessario discutere con la Germania da amici, da pari a pari ma in modo  amichevole". Così Pier Luigi Bersani a Class Cnbc a proposito delle parole di Silvio Berlusconi sullo spread e su Mario Monti, accusato di essere germanocentrico.

Ore 18.30 Capezzone: "Oggi Borsa su, faziosi si scusino" - "La Borsa chiude a +1,5% e lo spread scende significativamente. Chiedo e mi chiedo: dove sono quelli che ieri strillavano contro Berlusconi?". Così in una nota il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone. "E' il caso che questa propaganda faziosa finisca- aggiunge Capezzone - si combatta una ordinata e civile campagna elettorale: noi faremo la nostra parte, e gli altri avanzino argomenti, non scomuniche risibili, destinate a essere smentite in ventiquattr'ore".

Ore 17.35 Piazza Affari chiude a +1,50% - Dopo lo scivolone di ieri 10 dicembre seduta positiva per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha chiuso in crescita dell'1,50% a 15.585 punti.

Ore 17.20 Gelmini: "Dichiarazioni europee lesive del nostro diritto di voto" - "Dopo la decisione di Berlusconi si è letto di preoccupazioni europee per una campagna elettorale, in Italia, all'insegna del populismo. Finora però leggiamo dichiarazioni da parte europea lesive del diritto di voto dei nostri concittadini, una vera e propria interferenza nella nostra vita democratica con qualche strizzata d'occhio dall'Italia: l'antico vizio di chiamare soccorsi dall'estero". Così la deputata Pdl Mariastella Gelmini commenta le reazioni internazionali al ritorno di Berlusconi.

Ore 15.40 Investitori fiduciosi: Borse ok, spread tiene - Se ieri è stato registrato un forte allargamento dello spread, che aveva spinto a vendere i titoli delle banche italiane deprimendo gli indici di Piazza Affari, oggi sui mercati sembra essere tornato un relativo sereno, con il temuto differenziale in flessione, seppure molto lontano dai minimi sotto 300 punti toccati la scorsa settimana, e le borse europee di nuovo positive, con Milano che segna i guadagni maggiori. In questo momento l’indice Ftse-Mib è a +1,31%.

Ore 14.37 “Berlusconi non usi Germania per campagna elettorale” - Berlino mette in guardia Silvio Berlusconi da una campagna elettorale antitedesca. Il governo tedesco non intende immischiarsi, ha detto il ministro degli Esteri Guido Westerwelle, "ma una cosa non accetteremo: che la Germania sia fatta oggetto di una campagna elettorale populista".

Ore 14.10 Merkel: "Fiduciosa in scelte elettorali italiane" - "Sostengo le riforme proposte dal governo Monti che hanno fatto riconquistare la fiducia nell'Italia agli investitori finanziari, così come sono sicura che gli italiani voteranno in modo tale da garantire che l'Italia resti sul giusto cammino". Così Angela Merkel in una conferenza stampa si è espressa sulle prossime elezioni politiche italiane. 

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Ore 14.00 Tajani: "Non c'è contrapposizione Pdl-Europa" - "Ogni tentativo di contrapporre il Pdl e il suo leader all'Europa e le riforme necessarie per uscire dalla crisi è pretestuoso, in quanto tenta di distorcere la realtà. Fanno fede gli atti e le dichiarazioni politiche". Così il vicepresidente Ppe Antonio Tajani interviene sulle dichiarazioni del capogruppo Ppe Daul e del capo-delegazione Pdl a Strasburgo Mauro, che in una conferenza stampa in mattinata hanno definito "un grave errore" far cadere il governo Monti.

Ore 13.50 Dal Senato via libera al ddl stabilità il 18
- La legge di stabilità sarà approvata dal Senato entro martediì 18 dicembre, quindi con un anticipo rispetto ai tempi previsti. Lo ha stabilito la conferenza dei Capigruppo di Palazzo Madama. Il provvedimento approderà in aula lunedì 17.

Ore 13.35 Bersani: "Spread? magari fosse un'invenzione" - "Magari fosse un'invenzione...". Così Pier Luigi Bersani, uscendo dalla sede del Pd, commenta le affermazioni di Silvio Berlusconi sullo spread, che il Cavaliere ha definito "un imbroglio e un'invenzione".

Ore 13.30 Passera: "Spread indicatore importante" - Lo spread "non è l'unico indicatore ma è un indicatore importante": lo afferma il ministro dello Sviluppo Corrado Passera, secondo cui su tale questione "probabilmente  Berlusconi è stato male inteso".

Ore 13.00 Casini: "Liste entro l'Epifania" -
Bisognerà attendere il periodo delle festività natalizie per conoscere i dettagli sull'offerta politica che l'Udc e altri partiti e movimenti centristi stanno assemblando in vista delle elezioni politiche con un programma di sostanziale continuità con il governo di Mario Monti. Lo ha detto oggi il segretario dell'Udc Pier Ferdinando Casini in una conferenza stampa a Montecitorio. "State tranquilli, per l'Epifania ci sarà non solo carbone ma anche qualcosa di più consistente. Non abbiamo problemi né per la raccolta delle firme, né per i sondaggi, né altro", ha risposto Casini alla domanda su quando i centristi definiranno la forma con cui andranno alle urne. "Tra il ticket Bersani-Vendola e la proposta populista di Berlusconi esiste uno spazio amplissimo che sta a noi rappresentare". Casini ha glissato sulla domanda se la lista o liste coalizzate di centro saranno guidate alle elezioni da Monti, ma se il premier dimissionario non fosse disponibile "non avremmo difficoltà ad indicare nella scheda elettorale un capo della coalizione, non esistono personalismi di nessun tipo".

Ore 12.45 Sviluppo, Passera: "Faremo di tutto per accelerare l'approvazione" -
"Faremo di tutto per convincere il Parlamento ad accelerare l'approvazione del dl Sviluppo". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, intervenendo al seminario del Centro studi di Confindustria.

Ore 12.30 Ue: "Spread elevati mettono in difficoltà le imprese" -
Spread elevati "mettono in difficoltà le imprese ed impediscono il buon funzionamento del mercato interno": lo ha detto un portavoce della Commissione Ue oggi, rispondendo ad una domanda sul dibattito italiano circa l'importanza di tale indicatore.

Ore 12 Mauro (Pdl) prende le distanze da Berlusconi -
"A un momento di follia vero e proprio segua un lungo periodo di assunzione di responsabilità per far capire che Monti è necessario anche domani". Il capodelegazione del Pdl a Strasburgo Mario Mauro scommette ancora sul Professore ma anche sull'Europa e prende le distanze da Silvio Berlusconi.

Ore 11.50 Dell'Utri a SkyTG24: "Berlusconi mi sembra motivato" -
"Berlusconi mi sembra motivato a una ripartenza, speriamo ben organizzata. Spero che ci sia rinnovamento totale anche nel partito, altrimenti non c'è speranza. Spero sia confermato il 10% del meglio. Io sono del parere che sia giusto rinnovare, portare i giovani nel partito, ma questo non significa rottamare tutti i vecchi, ci sono anche dei vecchi buoni. Forza Italia è stata una grande iniziativa. Serve lo stesso spirito del 1994, ma è difficile". Sono le parole di Marcello Dell'Utri a Sky TG24 il giorno dopo il duro scontro con il segretario del Pdl Angelino Alfano. A proposito delle primarie "sono un'ottima cosa - ha aggiunto il senatore Pdl - lo ha dimostrato il successo che ha avuto la sinistra, ma vanno organizzate bene altrimenti e' inutile. Non possono essere fatte 20 giorni prima del voto. Le nostre primarie sarebbero state ridicole con qualche centinaio di migliaia di persone al voto perche' non ci sarebbe stato il tempo neanche di organizzarsi. Il discorso sulle primarie era un'assurdità".

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Ore 11.40 Ppe: "Grave errore aver fatto cadere Monti" -
E' un "grave errore", secondo il capogruppo dei parlamentari europei del Ppe, Joseph Daul, la scelta del Pdl di far cadere il governo Monti. "Siamo molto preoccupati per l'Euro e l'economia europea - ha detto in una conferenza stampa a Strasburgo - non ci possiamo permettere questa politica spettacolo". Il Ppe, ha aggiunto, è contrario a tutti i populismi.

Ore 11.30 Spread scende a 347 punti -
Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti scende a un minimo di seduta di 347 punti. Il rendimento del decennale è al 4,79%.

Ore 11.10 Confindustria: peggiora il pil del 2013, ripresa va al 2014 -
Confindustria peggiora la stima del pil nel 2013, con una contrazione dell'1,1% e indica che solo nel 2014 è prevista una 'modesta' ripresa, +0,6%. Migliora invece la stima 2012, da -2,4% a -2,1%. Il paese è ancora in recessione e l'incertezza dell'esito delle elezioni offusca l'orizzonte, si fa notare. Insostenibile la pressione fiscale, che nel 2014 toccherà il 53,9% del Pil. Preoccupanti le condizioni del mercato del lavoro: -1,5 mln di posti tra 2007 e terzo trimestre 2013, ma a metà 2011 già persi 1,1 mln di posti.

Ore 11.00 Giarda: verso la fiducia sul decreto sviluppo - Il governo intende porre la questione di fiducia alla Camera sul dl sviluppo: lo ha confermato ai capigruppo di Montecitorio il ministro per i Rapporti con ilParlamento Piero Giarda.

Ore 10.25 Spread ripiega a 353 punti - Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti ripiega a 353 punti dopo aver toccato un massimo di seduta sopra 360 punti. Il rendimento del decennale è al 4,83%. Il differenziale calcolato sui Bonos spagnoli e' in lieve calo a 426 punti per un tasso del 5,56%.

Ore 10.10 Palazzo Grazioli precisa: non solo 10% parlamentari Pdl riconfermati - "Appare evidente che non sarà soltanto il 10% dei parlamentari uscenti del Popolo della Libertà ad essere ricandidato. E' bene chiarire che tutti quei deputati e senatori che provengono dalla trincea del lavoro, che hanno svolto o stanno svolgendo un'attivitàlavorativa, e non hanno una provenienza solo politica, saranno ricompresi in quella quota del 50% dei provenienti dal mondo del lavoro suggerita stamani dal presidente Berlusconi". Così una nota di Palazzo Grazioli precisa le dichiarazioni rilasciate dall'ex premier a Mattino 5.

Ore 10.00 Monti: continuerò a orientare la testa delle persone -
"Non capisco questo interesse per il futuro di una persona ormai anziana". Mario Monti, a Unomattina, ha  risposto con una battuta ad una domanda su un suo eventuale futuro politico. "La politica credo sia prima di tutto cultura, cercare di orientare la testa delle persone. Credo di averlo fatto da professore e sto cercando di farlo da presidente del Consiglio. Qualunque veste mi tocchi continuerò a farlo, poi tutto il resto si vedrà", ha aggiunto il presidente del Consiglio.

Ore 9.40 Monti: "Mercati spesso senza scrupoli ma niente complotti" -
Mario Monti non crede a "complotti" occulti di investitori sui mercati, ma sottolinea che spesso ci sono soggetti che agiscono "senza scrupoli". "Nei mercati finanziari - ha detto il premier a Unomattina - ci sono infiniti soggetti grandi e piccoli che cercano di fare i loro interessi, spesso senza scrupoli", ma "non credo che ci siano complotti occulti".
Per il premier "l'Italia 13 mesi fa era in condizioni molto, molto difficile e possiamo ritenere di aver fatto un grossissimo progresso che però ha un costo che nel breve periodo è stato che non c'è stata crescita".

Ore 9.30 Spread a quota 360 - Lo spread Btp/Bund balza da 350 a un massimo di seduta di 360 punti poco dopo l'apertura. Il rendimento è al 4,86%.

Ore 9.10 Milano apre in lieve rialzo -
Piazza Affari parte in lieve rialzo invertendo il trend della vigilia, quando le vendite hanno colpito fortemente il listino milanese, specie nella prima parte di seduta.

Ore 9.00 Berlusconi: "Potremmo tornare al glorioso simbolo di Forza italia" -
Berlusconi a Canale 5: "Potremmo sottoporre alla nostra Direzione un altro nome, oppure mantenere questo con un simbolo diverso che  potrebbe essere anche quello glorioso di Forza Italia usato nel  1994. Il 50% dei candidati abbiamo deciso che verrà dal mondo delle imprese, il 20% sarà preso dalle amministrazioni locali dove c'è chi si è comportato bene e ha dimostrato di saper lavorare, un 10% dal mondo della cultura e un altro 10% sarà preso tra i parlamentari attuali".
Dall'ex premier anche parole sulla situazione interna al partito e sulle possibili alleanze future: "Con la legge elettorale in vigore si confrontano le coalizioni e tutti i partiti che sono insieme sommano i loro voti. Se gli ex An dessero luogo a una loro formazione politica avremmo dei vantaggi. Ne stiamo parlando amichevolmente e con grande stima.
La Lega? "Mi vedo questa sera a cena con Maroni per discutere dell'alleanza nazionale, degli impegni sul programma e della possibilità anche di un'intesa alle regionali", ha concluso sottolineando che la candidatura di Maroni alla Lombardia è "possibile".

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