Primarie, sfida finale tra Matteo Renzi e Pier Luigi Bersani

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9mila seggi in tutta Italia, 100mila volontari al lavoro. Urne aperte dalle 8 alle 20. Al secondo turno ammessi 7.094 nuovi elettori. Sulla carta, favorito il segretario Pd che al primo turno ha ottenuto il 44,9% dei consensi contro il 35,5% di Renzi

Il duello Bersani-Renzi si avvia al suo epilogo. Oggi, domenica 2 dicembre, si vota dalle 8 alle 20 negli stessi seggi in cui si è votato il 25 novembre, mettendo la croce sul nome di uno dei due candidati arrivati in finale: Pier Luigi Bersani, segretario in carica del Partito Democratico o Matteo Renzi, sindaco di Firenze. Sulla carta, il favorito è Bersani che, nel primo turno, ha ottenuto il 44,9% dei consensi contro il 35,5% di Renzi. E per giungere al risultato si è rimessa in moto la stessa macchina del primo turno: novemila seggi sparsi lungo tutta la penisola e 100mila volontari.

Gli appelli finali - Alla vigilia del voto, Pier Luigi Bersani ha scelto Torino per chiudere la sua campagna elettorale nella serata di sabato, 1 dicembre. Il segretario del Pd ha parlato per oltre un'ora aprendo il suo comizio ricordando il sostegno avuto da Dori Ghezzi che "mi ha dedicato un pezzo inedito di De André ("E poi a un tratto l'amore scoppiò dappertutto"). E l'ha chiuso ribadendo l'impegno verso gli italiani: "Se toccherà a me (vincere le primarie, ndr) non vi chiedo di piacervi, ma di essere creduto e di fare tutti assieme questo viaggio".
Matteo Renzi ha invece chiuso la campagna per le primarie nella sua Firenze. Intervenendo alla Fortezza da Basso ha detto che "comunque  vada, si è messa in moto la macchina della speranza, in tutti i luoghi che abbiamo visitato, si sono chiuse le porte della rassegnazione e si sono aperte quelle della speranza verso il futuro".

Ecco i principali numeri della grande sfida del centrosinistra

Voti e percentuali al primo turno -  Sono stati 3.110.210 gli elettori che hanno scelto tra i 5 candidati alle primarie.  Pier Luigi Bersani ha preso 1.395.096 voti, pari al 44,9%; Matteo Renzi 1.104.958 voti pari a 35,5%; Nichi Vendola 485.689 voti pari al 15,6%; Bruno Tabacci 43.840 consensi pari al 1,4%;  Laura Puppato 80.628 voti, pari al 2,6%;.

La macchina organizzativa
- I seggi restano 9mila come al primo turno così come non cambia il numero dei volontari, 100mila, che pero' stavolta non saranno piu' suddivisi tra uffici elettorali, dove registrarsi, e seggi, dove votare. Tutti i volontari saranno impegnati ai gazebo cosi' da evitare le file che si sono create la scorsa volta.

Nuovi elettori
- Il 'mail bombing', l'invio di 128.733 mail ad opera del sito www.votodomenica.it, e il pesante scontro tra bersaniani e renziani sulle regole del voto ha determinato una discrasia tra le richieste di votare al ballottaggio al secondo turno e le domande accolte dai coordinamenti provinciali. Tra tutte le richieste inoltre, ne sono state accettate solamente 7.094 in tutta Italia. Secondo dati forniti soprattutto dai comitati del sindaco, a Milano su 14mila domande ne sono state accolte 200 (1000 su 25mila in Lombardia), nel Lazio potranno votare in 753 su 7.847 domande, a Napoli su 1084 richieste ne sono state accolte 84, a Bologna voteranno 224 persone in più su 2800 che hanno fatto richiesta, a Firenze su 10mila domande ne sono state accolte 10, a Torino 64 su 4900, in Sicilia 121 su quasi 4mila domande pervenute.

La diretta - SkyTg24 seguirà in diretta il ballottaggio con interviste, servizi, ospiti e collegamenti dai seggi più significativi. A partire dalle 20 partirà uno speciale dal titolo 'Primarie del centrosinistra, csxlafinale'  fino a conoscere il risultato definitivo. Tanti gli ospiti di Gianluca Semprini, da Rosy Bindi a Raffaele Bonanni, da Ignazio Marino a Laura Puppato, da Daniela Santanché a Nichi Vendola. Con Massimo Leoni e Marco Di Fonzo una prima analisi delle conseguenze politiche del voto. Nel corso della serata saranno numerosi i collegamenti con i comitati dei candidati per commenti a caldo da parte dei candidati e dei loro sostenitori.

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