Bersani: "Ora dobbiamo vincere senza raccontare favole"

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Il discorso del vincitore delle primarie del centrosinistra: "Grazie a Renzi, presenza forte e fresca". Da domani "dobbiamo dare un forte profilo di governo e cambiamento al centrosinistra. E spazio ai giovani". VIDEO

Pier Luigi Bersani arriva sul palco del teatro Capranica dove sono in corso i festeggiamenti per la vittoria alle primarie ed entra nella sala quando come sottofondo c'è la canzone degli Stadio "Chiedimi chi erano i Beatles"; sotto un video con la sua voce che racconta della storia del Pd e delle sue "fatiche". Bersani si commuove un po' e poi prende la parola dopo aver fatto il segno della vittoria con i due pugni alzati verso l'alto. "Solo poche parole - sottolinea - di grandissima soddisfazione". Bersani parla dell'effetto positivo delle primarie come strumento e del suo risultato personale. Poi ringrazia la sua famiglia e i volontari e l'organizzazione. "Mettiamo un punto fermo - sottolinea - che un grande partito progressista non può vivere senza i volontari e senza una grande organizzazione che li tiene insieme".

Grazie a Renzi e spazio ai giovani  -
C'è "soddisfazione per il mio risultato. Un risultato inaspettato in queste proporzioni", aggiunge Bersani. "Ma io sono sempre stato tranquillo, mai  agitato. Per me è una doppia soddisfazione: la prima è l'aver creduto fortemente e voluto testardamente le primarie aperte. La seconda per il successo inaspettato in queste proporzioni anche se sono sempre stato tranquillo". Bersani dice poi: "Mi metterò subito al lavoro per restituire una prospettiva e avviare un percorso per ridare fiducia ai giovani". E ancora: "Voglio ringraziare Matteo Renzi per la telefonata che mi ha fatto e per le parole affettuose che ho ricevuto". Il segretario del Pd ha parlato poi di Renzi come presenza forte e fresca.

Vendola e il profumo di sinistra - Bersani fa un ringraziamento a tutti quelli che lo hanno sostenuto: "ai partiti che hanno sottoscritto la carta degli intenti della coalizione; a Sel, ai Socialisti, ai Marxisti per Tabacci" - aggiunge sorridendo. "Una parola - aggiunge - per quei candidati del primo turno che hanno voluto sostenermi al secondo. Grazie a Laura Puppato: il suo interesse per la green economy è nelle mie corde". Stesso discorso anche per diversi temi sollevati da Bruno Tabacci. "Un saluto particolarissimo a Nichi Vendola. Lui chiede profumo di sinistra io gli rispondo che se non mi sentissi addosso quel profumo non riconoscerei il mio odorato".

Vincere senza raccontare favole - "Un paio di giorni per riposarsi e poi si ricomincia con la battaglia vera. Serve tutto l'impegno perché saremo insieme, non c'è un uomo solo al comando, si governa con il popolo con tranquillità, forza e decisioni".  "La prossima sfida che vi propongo " conclude Bersani, "è alzare la nostra asticella: dobbiamo vincere ma non si può vincere raccontando favole perché poi non si governa e siccome la mamma della demagogia e del populismo è sempre incinta noi dobbiamo prendere un'altra chiave, dobbiamo vincere senza raccontare favole".

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