Primarie, Renzi: "Se vince Bersani non griderò ai brogli"

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Il sindaco di Firenze invita su Twitter il suo avversario a fare insieme "un appello alla serenità". Il segretario Pd: "Siamo una grande squadra". Per il ballottaggio accolte 7094 domande di iscrizione su centomila

Il 'time out' era già suonato venerdì sera: subito dopo le accuse incrociate di brogli tra Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi, le diplomazie si sono messe al lavoro per evitare che il ballottaggio di domenica 2 dicembre (vai allo speciale) degenerasse in caos e in una guerra di tutti contro tutti dagli esiti imprevedibili. Un rischio troppo grande che ha spinto Renzi a richiamare i pasdaran e attraverso un messaggio su Twitter ad offrire un caffè riparatore al rivale: "Vediamoci a Milano e lanciamo insieme un appello alla serenità", ha scritto a Bersani.

Renzi: "Se vince Bersani nessuno griderà ai brogli" - Il 'caffè' della pace', offerto da Renzi, alla fine non c'è stato a Milano ma "solo per motivi logistici", ha assicurato Bersani che ha rilanciato con un pranzo il prima possibile. Intanto, parlando nel quartiere della Barona, a Milano, Renzi ha spiegato che "stiamo cercando di fare di tutto  per convincere gli indecisi e per andare a vincere questa battaglia", ma ha anche assicurato che "se vince Pier Luigi Bersani, nessuno griderà ai brogli".

Il sindaco attacca Bersani su Facebook - In mattinata però dal suo profilo Facebook aveva duramente attaccato la dirigenza del Pd. Ripescando l'ormai celebre "noi e loro", il sindaco di Firenze aveva scritto i 20 motivi che lo differenziano dal suo avversario. Attacchi politici, come quello sul finanziamento ai partiti ("Noi vogliamo abolire il finanziamento pubblico ai partiti. Loro no - scrive Renzi - Hanno giustificazioni nobili e risalgono persino a Pericle. Poi però votano con Fiorito l'aumento dei fondi in Regione Lazio"). Ma anche nuovi attacchi sulle regole delle primarie. "Le pagine a pagamento comprate non erano per Renzi - scrive il sindaco di Firenze su Facebook - ma per invitare al ballottaggio. Loro hanno scritto tutte le regole, ma si sono dimenticate di rispettarle. Dai manifesti di Roma agli annunci su La Stampa con scritto "Vota Bersani" Bisognerebbe diffidare dei moralisti senza morale".

Gli ammessi al ballottagio - Intanto, arriva il dato definitivo delle domande di iscrizione al secondo turno di ballottaggio per le primarie di centrosinistra ammesse dai coordinamenti provinciali sono 7.094. Le domande pervenute, secondo quanto si apprende, sono state circa 100 mila. Secondo i dati, spesso forniti dai comitati renziani, a Milano su 14 mila domande ne sono state accolte 225, a Bologna 224 su 2800, a Torino 64 su 4900 fino ad arrivare a Firenze, dove ne hanno accolte solo 10 su oltre 10mila, e a Livorno, dove nessuno ha avuto la deroga.

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