Ilva: pronto il decreto per consentire l'attività

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Il testo approda domani 29 novembre in Cdm e stabilisce che l'Autorizzazione integrata ambientale rilasciata il 26 ottobre "esplica in ogni caso effetto" ed è perciò autorizzata la produzione nello stabilimento. Camusso: "Investire sul risanamento"

Arriva il decreto del governo per consentire la prosecuzione dell’attività dell’Iva. Nel testo si legge infatti che, per 24 mesi, l'Autorizzazione integrata ambientale rilasciata il 26 ottobre all'Ilva 'esplica in ogni caso effetto' e perciò è autorizzata la prosecuzione dell'attività. Un provvedimento "subito operativo" che approderà nel Consiglio dei ministri di domani 29 novembre, per assicurare la piena attuazione delle disposizione dell'Aia.

L'attività prosegue per due anni - Nel primo articolo si stabilisce che "per 24 mesi, a decorrere dall'entrata in vigore del presente decreto", l'Aia, rilasciata in data 26 ottobre 2012 alla società Ilva con decreto del ministro dell'Ambiente, "da considerarsi parte integrante del presente decreto, esplica in ogni caso effetto". Quindi, come diretta conseguenza, "nei limiti consentiti dal provvedimento", a decorrere dall'entrata in vigore del decreto, "è in ogni caso autorizzata la prosecuzione dell'attività nello stabilimento della società Ilva di Taranto, per tutta la durata stabilita al periodo precedente (ovvero due anni, ndr) salvo che sia riscontrata l'inosservanza anche ad una sola delle  prescrizioni impartite nel provvedimento stesso".

Ilva responsabile del controllo delle emissioni - Nel secondo articolo si prevede che durante i 24 mesi indicati "la responsabilità della conduzione degli impianti dello stabilimento Ilva di Taranto resta, anche ai fini dell'osservanza di ogni obbligo, di legge o disposto in via amministrativa, inerente il controllo delle emissioni, imputabile esclusivamente all'impresa titolare dell'autorizzazione all'esercizio degli stessi sotto il controllo  dell'autorità amministrativa competente". Ovvero all'Ilva stessa. Alla scadenza dei due anni, "previa verifica dell'integrale osservanza degli obblighi", l'Autorità amministrativa competente procede "entro 15 giorni alla conferma o alla revoca del provvedimento di autorizzazione integrata ambientale", con "ogni conseguenza prevista dalla normativa di legge".

Camusso: "Decreto non basta, investire sul risanamento"
- Sull’ipotesi di un decreto per consentire la prosecuzione dell’attività dell’Ilva è arrivato anche il commento della leader della Cgil Susanna Camusso: "Penso che un decreto per dare forza di legge all'Aia, di cui si discute già da tempo, sia sicuramente una premessa ma da solo non è sufficiente perché bisogna anche che ci sia la scelta di come va avanti lo stabilimento e la scelta degli investimenti e come si attua il risanamento”. Secondo il segretario della Cgil, se non arriva una soluzione dagli incontri di oggi col governo e dal Cdm di domani, per l'Ilva si prospetta "uno scenario, di disperazione per i lavoratori di Taranto che dipendono dall'Ilva, che sono quasi ventimila, e per la città di Taranto che perde la speranza di un processo di risanamento ambientale e quindi di salute. Ma anche la perdita di un settore industriale importantissimo per tutto il Paese, fornitore di gran parte dell'industria".

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