Matteo Renzi: "Convinto di potercela fare"

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Il sindaco di Firenze si dice ottimista: "La grande impresa del cambiamento può accadere". E punta sui voti di Vendola: "I suoi elettori vogliono il cambiamento". Il ballottaggio spiega, sarà "un derby tra usato sicuro e innovazione"

"E' già passata la gioia di ieri sera, ora siamo convinti di potercela fare". Matteo Renzi è deciso a lanciare la sua sfida a Pier Luigi Bersani per tentare di conquistare il secondo turno delle primarie del centrosinistra. "Dopo qualche ora di analisi del voto - continua il sindaco di Firenze - la soddisfazione è grande. Siamo assaliti da una grande gioia, per il ballottaggio potremmo riuscire a fare quello che a qualcuno sembrava impossibile. La grande imprese del cambiamento può accadere". Renzi ha ribadito poi che "il risultato che "abbiamo ottenuto è straordinario e impressionante ma non ci vogliamo accontentare". "Non mi accontento di vincere il premio della critica, voglio vincere il festival", ha insistito. Il voto di domenica, spiega, sarà "un grande derby tra usato sicuro  e innovazione". "Chi pensa che la classe dirigente di centrosinistra abbia fatto bene, credo faccia molto bene a scegliere Bersani - ha aggiunto Renzi-. Chi ha voglia di cambiare credo possa scegliere noi. Il ballottaggio è un aut aut: chi si accontenta voti Bersani ma chi vuole investire  sul cambiamento può votare per noi".

Mettere online i verbali
- Riguardo ai ritardi dello spoglio dei voti e le polemiche che ne sono scaturite, Renzi ha spiegato che  "nessuno di noi fa polemica o grida a chissà quale complotto.  Chiediamo solo che la Commissione metta on line i verbali. E' la cosa più logica e semplice, nessuno ha da temere. La trasparenza è il minimo". Renzi ha chiarito: "Che siano 4, 8 o 10 punti di scarto non cambia niente perché si riparte zero a zero. Ma la trasparenza è il  minimo. Non cambia niente ma una organizzazione seria e giusta mette  tutto on line, è naturale".

Il punto debole: le regioni del Sud
- Sul risultato del voto Renzi da una parte rivendica la sua affermazione nelle regioni storicamente di sinistra, ma riconosce che "contrariamente a quello che avevamo letto", il punto di debolezza sono state invece "le regioni del sud". "Ai cittadini del Meridione - ha spiegato Renzi - diciamo: l'occasione di cambiare c'è. Proponiamo un'alternativa chiara, secca e netta".

Sicuro di parte dei voti di Vendola
- Riguardo a dove trovare i voti in vista del secondo turno, Renzi si è detto convinto di poter conquistare parte degli elettori di Vendola. Il governatore della Puglia, ha ricordato Renzi, si è impegnato a "non farmi vincere: questo non significa che il travaso dei suoi voti vada tutto su Bersani". Anche perché "l'elettore di Vendola cerca il  cambiamento ed è naturale che voglia una profonda rottura nel gruppo dirigente del centrosinistra, piuttosto che i soliti noti". Il sindaco di Firenze inoltre si dice convinto di riuscire a far passare dalla sua parte anche parte dell'elettorato di Bersani: "Sono convinto che con i dibattiti tv e non solo riusciremo a spostare una parte dei voti di Bersani, siamo convinti di spostarli, vogliamo lealmente andarli a prendere". "Quel margine di 250mila voti di differenza è assolutamente colmabile", ha assicurato.

Il noi e il loro
- Riguardo al "noi e loro", su cui Bersani lo aveva criticato, Renzi ha spiegato che nel centrosinistra "c'è un 'noi' e un 'loro"' e sono "termini che continuerò a usare fino al ballottaggio". "Non vogliamo sfasciare il Pd - ha ribadito Renzi -  ma farlo vincere cambiando schema di gioco, giocatori, convocati e allenatore", assicurando però che se Bersani dovesse vincere il ballottaggio, "io sarò il primo a votarlo".

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