Primarie centrosinistra, è caccia all'ultimo voto

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Rush finale in vista delle consultazioni che si terranno domenica 25 novembre. Bersani: "Diremo qualcosa al mondo". Renzi: "E' un referendum sul futuro". Vendola: "Bisogna rinnovarsi"

"Le nostre primarie diranno qualcosa al mondo: diranno che c'è una buona politica capace in Italia di reagire ai problemi e di mettersi in cammino". A poche ore dal voto (che si terrà domenica 25 novembre: ecco come e quando si vota), il segretario Pd Pier Luigi Bersani si dice ottimista sull'esito delle consultazioni all'interno del centrosinistra.
"Il 25 novembre non è un giorno come tutti gli altri - dice l'avversario di Bersani, Matteo Renzi - Chi va a votare il 25 novembre sceglie un referendum sul futuro. Noi possiamo realmente girare la pagina del nostro Paese".

"Sono stato con l'Italia che ha riempito la mia valigia di biglietti e di lettere, un epistolario dall'Italia profonda dello smarrimento. E' a quell'Italia che il centrosinistra si deve rivolgere" dice a SkyTG24 Nichi Vendola , che ha chiuso la campagna elettorale nella sua città natale, Terlizzi, in provincia di Bari. "Io ho già vinto: non ho avuto bisogno di organizzare pullman e truppe cammellate. Io non ho alle spalle la macchina dei soldi di cui dispone Matteo Renzi e non ho alle spalle la macchina degli apparati di cui disponde Bersani".

Bruno Tabacci a SkyTG24 (l'intervista) afferma invece di aver "sempre pensato che una coalizione di centrosinsitra per essere vincente in Italia avesse bisogno di entrambe le componenti: la sinistra, anche quella più radicale, e un centro equilibratore che aiutasse a costruire una dinamica cultura di governo".

"Lo sguardo femminile è capace di guardare al futuro e non solo all'immediato", spiega l'unico candidato donna, Laura Puppato. "Credo che una figura femminile abbia maggiori chances per gestire una situazione così grave".

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