Pdl verso le primarie: Alfano scioglie il nodo

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Dopo il braccio di ferro con Berlusconi, il 22 novembre il segretario dovrebbe comunicare la data: le consultazioni per scegliere il candidato alle prossime politiche potrebbero tenersi il 13 gennaio. Intanto 5 ex fedelissimi abbandonano il partito

Alla fine si faranno, probabilmente il 13 gennaio. Il Pdl conferma la scelta delle primarie, al termine di un lungo e faticoso vertice. L'ex premier Silvio Berlusconi è sempre contrario, preoccupato per gli effetti di un possibile insuccesso. Il segretario Angelino Alfano, invece, è irremovibile, convinto non sia più possibile tornare indietro.

Tramontato, causa probabile election day in marzo, il progetto di una consultazione "all'americana", spalmata su più settimane, le urne si apriranno in un'unica data, che sarà decisa giovedì 22 al termine della riunione tra il segretario e i coordinatori regionali e provinciali. Domenica si chiuderanno i termini per depositare le 10mila firme necessarie per candidarsi, utili a sfoltire il lungo elenco dei contendenti, nuovo motivo di tensione in un partito che fa i conti anche con la defezione di alcuni deputati: in 5, ex fedelissimi come Isabella Bertolini e Gaetano Pecorella, abbandonano il Pdl.

E continua a perdere pezzi anche l'Italia dei Valori: altri tre parlamentari se ne vanno, mettendo a rischio il gruppo alla Camera, mentre l'ex capogruppo Donadi presenta oggi il suo nuovo soggetto politico. Nel centrosinistra invece si giocano le ultime carte delle primarie, con il duello Bersani-Renzi in primo piano (si vota domenica 25).

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