Bindi a SkyTG24: “Renzi è nervoso, forse sa che non vincerà”

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La presidente del Pd risponde alla battuta del sindaco di Firenze: “Io nervosa? No, lo è lui perché ha capito che alle primarie non ce la farà”. Poi attacca: “Basta col disco rotto della rottamazione. Io chiederò una deroga, voglio continuare”. VIDEO

"Renzi? E' lui che è nervoso perché forse ha capito che non vincerà le primarie. Martedì tesserò le lodi di Renzi a Rignano, ma spiegherò anche perché io voto Bersani". Rosy Bindi risponde così, su SkyTG24, ospite dell’Intervista condotta da Maria Latella, a Matteo Renzi che aveva detto ai suoi concittadini di Rignano "salutatemi la Bindi, abbracciatemela, la vedo sempre così nervosa".
"Vorrei dire a Renzi – ha aggiunto Bindi – basta con questo disco rotto della rottamazione. Chiederò una deroga al Pd per potermi ricandidare perché voglio continuare a mettere a disposizione del partito la mia esperienza".

“Grati a Monti, ma ora serve governo politico”
- "Fuori da metafore storiche è chiaro che abbiamo grande considerazione di Monti, ma dopo che il paese è stato messo in sicurezza sotto il profilo dei conti, ora serve un governo politico. Noi come Pd abbiamo sempre lanciato la proposta di alleanza con i moderati. Non vogliamo che Monti torni alla Bocconi, ma non tocca a me assegnargli un posto. Noi ci candidiamo a governare il Paese con Bersani che vincerà le primarie. I moderati li vogliamo al governo ma non vogliamo essere subalterni a un'operazione politica non adeguata secondo noi al cambiamento del paese".

“Montezemolo? Non è certo un volto nuovo”
- "Montezemolo non è certo un volto nuovo della politica italiana. Non fu lui che venne incaricato da Berlusconi di difendere il made in Italy all'estero?", dice Rosy Bindi commentando la convention del “Manifesto per la Terza Repubblica” organizzata da Luca Cordero di Montezemolo.
Bindi è poi critica sul fronte del programma dei moderati riuniti negli Studi De Paolis a Roma anche perché i "cattolici - osserva - le cose migliori le hanno fatte non quando sono stati ostaggio del moderatismo, ma quando erano in prima fila per ricostruire questo paese".
"Vorrei poi sapere - aggiunge - se nell'assemblea c'era un'idea comune tra loro su come riformare, ad esempio, il welfare italiano".

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