M5S, Grillo: "La fiducia? Non si dà con l'applausometro"

La consigliera comunale bolognese del Movimento 5 stelle Federica Salsi e Beppe Grillo
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Ancora polemiche sul caso Salsi, la consigliera comunale di Bologna nella bufera per la partecipazione a un talk show. I militanti locali del Movimento 5 Stelle la sostengono. Il comico spiega: "Non sono iscritti". E attacca i giornalisti: "Pennivendoli"

Non si placa la polemica all'interno del Movimento 5 Stelle. A far discutere è ancora il caso di Federica Salsi, la consigliera comunale di Bologna nella bufera da settimane per la sua partecipazione alla trasmissione Ballarò. In un'assemblea del movimento la Salsi è stata a lungo applaudita dai militanti. C'è chi ha parlato di un voto di fiducia della base contro Beppe Grillo. La risposta del comico non si è fatta attendere: "La fiducia va gestita in modo formale. Non siamo all'asilo Mariuccia, cari pennivendoli", ha scritto in un post sul suo blog in cui ha attaccato i giornalisti.

L'attacco di Grillo - "I giornalisti insistono con la fiducia a questo o a quell'altro esponente del M5S data con l'applausometro o con il voto per alzata di mano di poche decine di persone la cui iscrizione al M5S non viene certificata formalmente. I ragazzi del M5S da sempre si riuniscono per discutere con i loro portavoce, ma la fiducia va gestita in modo formale". E' il post apparso sul blog di Beppe Grillo, chiaramente un riferimento alle due verifiche semestrali che si sono tenute mercoledì 14 in Emilia-Romagna.

Le verifiche in Emilia-Romagna -
La prima, quella dei consiglieri comunali di Bologna, che non prevedeva votazioni, è stata interpretata dalla stampa come una "vittoria" di Federica Salsi. Sempre mercoledì a Ferrara sono stati "promossi", attraverso una votazione, anche i consiglieri regionali Andrea Defranceschi e Giovanni Favia che rimettono ogni sei mesi il proprio mandato. E in conclusione del post, è stato aggiunto il punto del vademecum "Grillo for dummies" pubblicato nei giorni scorsi, relativo proprio a questo punto: "R come Remissione del mandato: il consigliere, il sindaco o il parlamentare non ha alcun obbligo di rimettere il mandato periodicamente (ad esempio ogni sei mesi)".

Salsi: "Di questo passo andremo in giro con il burqa" -
"C'erano liberi cittadini e apprezzo il fatto che siano venuti in assemblea ad esprimere liberamente la loro opinione", ha detto la Salsi a proposito dell'assemblea in un'intervista al sito Affari Italiani. "Io responsabile delle polemiche sul Movimento? E' la stessa cosa - ha aggiunto - di dire 'mette la minigonna. E' per questo che l'hanno stuprata! E' colpa sua!'. Non condivido questo modo di ragionare. Di questo passo andremo in giro con il burqa. Il Movimento non è una caserma e non condivido la possibilità che l'ambiente Grillo finisca in questo modo".

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