Bersani: "No all'election day per regionali e politiche"

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Il segretario Pd chiude all'ipotesi di un'unica data per elezioni nazionali e quelle per i consigli in Lazio e Lombardia. E intanto Polverini annuncia: "Entro venerdì 16 novembre la data del voto". Si potrebbe andare alle urne il 10 e 11 febbraio

"Non è il caso di parlare di election day perché la Lombardia e il Lazio sono due Regioni troppo importanti perché si possano lasciare in queste condizioni fino alla prossima primavera".
A dirlo è Pier Luigi Bersani che, parlando con i giornalisti a Catanzaro, stronca la possibilità di un election day che accorpi le elezioni regionali in Lazio e Lombardia e le prossime politiche.
"Anche chi sostiene - ha aggiunto Bersani - che con l'election day ci sarebbe un risparmio non considera quello che spenderemmo inutilmente nei prossimi mesi in queste Regioni". "Ciò che noi chiediamo, dunque - ha aggiunto Bersani - è che si vada a votare in Lazio e in Lombardia nel più breve tempo possibile e poi si facciano a tempo debito le elezioni politiche".
E a conferma di quanto dice Bersani, secondo quanto si apprende dall'agenzia Ansa, le elezioni regionali in Lazio, Lombardia e Molise potrebbero svolgersi il 10 e l'11 febbraio.

E sulla data delle elezioni in Lazio è intervenuta anche la governatrice dimissionaria Renata Polverini. Dopo la pronuncia con cui il Tar aveva intimato di indicare la data del voto, Polverini ha detto che "in questa settimana, d'accordo con il governo, si decide: entro venerdì si saprà la data del voto".
"Sono pronta ad andare al voto nel mese di gennaio - ha aggiunto  - ma ho dato disponibilità al Governo, visto che siamo un unico Paese e un'unica Repubblica, di far coincidere la data nelle tre Regioni nelle quali si vota".
Polverini ha poi definito "un po' strana" la sentenza del Tar "perché di fatto smentisce tutta una serie di altre sentenze sempre dello stesso Tar e sempre sullo stesso argomento".

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