Confronto primarie: i messaggi dei candidati a Marchionne

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Sono tutti concordi nel chiedere all'ad di Fiat Marchionne chiarezza sui suoi piani  futuri, i candidati del centrosinistra Bersani, Puppato, Renzi, Tabacci, Vendola. Ascolta le parole rivolte al numero Uno del Lingotto, nel dibattito su SkyTG24

Chiedere chiarezza a Marchionne e conto dei suoi piani per il futuro di Fiat in Italia. Nella sostanza, i cinque candidati alle primarie, sono tutti d’accordo su quel che direbbero all’ad di Fiat Sergio Marchionne se diventassero premier, secondo quanto emerso nel confronto andato in onda su SkyTG24.

"Una grande azienda come la Fiat ha avuto tanto dal paese, non può pensare che se ne va come se nulla fosse, è chiaro che deve rendere conto" sono le parole di Bruno Tabacci.
"Chiederei a Marchionne di evitare il gioco muscolare nei confronti dei lavoratori, che non rende merito a un grande manager di una grande industria multinazionale. Non possiamo non dire che la Fiat sta scendendo nel mercato automobilistico europeo: non c’è stata innovazione, è l’innovazione che produce lavoro" attacca anche Laura Puppato.

"Caro ingegner Marchionne, io sono uno di quelli che ha creduto in lei quando ha parlato del progetto di 'Fabbrica Italia' e sono uno di quelli che si è sentito tradito come quelli che hanno votato sì  al referendum. Le chiedo di essere coerente con quello che ha detto", afferma Renzi. "Anche perché non è a capo di una azienda normale ma è a capo della Fiat" che ha avuto sostegno statale per cui "abbia un surplus di responsabilità per riconoscere che se anche fa una macchina buona ogni tanto non ci offendiamo".

"Caro ingegner Marchionne, io non le ho mai creduto – dice invece Vendola - anche perché non si fa un atto di fede nei confronti d un piano industriale  e Fabbrica Italia era solo la copertina di un libro che non c'era. Poi - continua - direi: caro Ing Marchionne, le sentenze dei tribunali vanno rispettate".

Ultimo a intervenire Bersani: "A Marchionne direi: lei non sta parlando con uno a cui si può raccontare di tutto un anno fa ha detto che il piano Fabbrica Italia era sulla fascia medio-bassa della produzione di auto, dopo un anno la competizione sarà su fascia alta con il marchio Alfa. Mi faccia capire meglio perché mi pare piuttosto  osè. Voglio sapere l’anno prossimo che succede, se Fiat può interpretare una parte significativa di capacità produttiva o se dobbiamo guardarci attorno".

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