Alfano: "Il Pdl potrebbe cambiare nome"

1' di lettura

Il segretario del partito di centrodestra annuncia che alle primarie potrebbe venire proposto un nuovo simbolo e intanto chiude a un possibile ritorno di Fini. Pubblicato online il regolamento, ma è polemica

No a un Monti bis, no a un riavvicinamento con Fini e Pdl pronto a cambiare nome. Sono questi i punti fermi nel futuro del centrodestra italiano da Angelino Alfano, ospite della trasmissione in mezz'ora. "Noi ci stiamo orientando a fare delle primarie per scegliere il nostro candidato alla premiership" spiega il segretario del Pdl, secondo cui quindi "l'ipotesi del Monti bis non esiste, ma proprio perché non intendiamo fare accordi con Bersani e la sinistra. Loro sono la sinistra, noi siamo il centrodestra". E Alfano dubita anche che l'attuale premier possa decidere di schierarsi con una delle coalizioni alle prossime elezioni. "Considero Monti un uomo d'onore e manterrà il suo impegno a non schierarsi con nessuno - dice - credo che la democrazia abbia bisogno di un governo stabile scelto dal popolo. E se vince Bersani? Tocca a lui governare".

Alfano: "Quello di Fini è un gioco strumentale" - "Quanto al rapporto con Berlusconi ed allo scontro all'ultimo ufficio di presidenza, Alfano rifiuta "una ricostruzione secondo cui quando noi discutiamo siamo una caserma, altrimenti siamo asserviti", pari modo un ipotetico contrasto con Berlusconi non è "concetto di merito, è un assist che respingo perché non è un assist". Alfano è  convinto che Berlusconi non fara' una sua lista: "Ha detto no all'ufficio di presidenza: sto alle sue parole e non ho motivo di non credergli", conclude con un riferimento al ruolo di "fondatore del partito". E a Gianfranco Fini, che lo aveva invitato ad abbandonare il Cavaliere, il segretario del Pdl risponde che "quello di Fini è un gioco assolutamente strumentale, io sono stato chiaro: piuttosto dicano loro se intendono fare un accordo con Bersani. Lo escludono?". Alfano quindi attacca il centro, che "in base a tutti i sondaggi" non può arrivare a governare il Paese. "Ci sono solo due modi per far vincere la sinistra - aggiunge Alfano - o votarla, oppure spaccare il mondo ad essa alternativo".

Alle primarie il Pdl potrebbe cambiare nome" - Per quanto riguarda le primarie del centrodestra Alfano, che ha incassato l'appoggio di Gianni Alemanno, spiega che "non c'e' qualcuno che temo di piu'. Ho una grande considerazione e rispetto per tutti. In me prevale il sentimento di far parte di un partito che condivide gli stessi valori". Se le primarie saranno un dibattito civile ci guadagneremo tutti - aggiunge - ma nessuno si aspetti la mia morbidezza perché non ci sara'. Sono persona di determinazione gentile, al tempo stesso determinato e ben educato. Ora, celebriamo questo grande sforzo democratico, epocale, storico". E alle primarie agli elettori del centrodestra potrebbe venire chiesto anche un nuovo nome per il Pdl. Il segretario del partito, infatti, spiega che "il Pdl potrebbe decidere di cambiare nome e simbolo in queste primarie per "traguardare" una fase nuova".

E' polemica sul regolamento delle primarie
- Intanto però proprio sulle primarie scoppia una nuova grana nel Pdl. Il regolamento è stato infatti pubblicato sul sito ufficiale del partito, sollevando però le ire di Daniela Santanché, secondo cui "bisogna riconvocare un ufficio di presidenza, perche' non vorrei che gli elettori del Pdl pensassero che partecipare alle primarie sia andare contro Berlusconi. L'ufficio di presidenza non si puo' prendere sulle cose che fanno comodo e viceversa".  "Ho visto che il Pdl ha messo in Rete le regole e questo mi stupisce - aggiunge - mi auguro che se ne parli al piu' presto. Non vorrei forzature stupide che non porterebbero a cose positive". La Santanché poi invita nuovamente Berlusconi a ripensare il suo passo indietro per mettersi in gioco nuovamente nel Pdl.

Leggi tutto