Primarie, resa dei conti nel Pdl: scontro Alfano-Berlusconi

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Tensione nel partito: il segretario affronta l’ex premier, che alla fine si decide a dare il via libera alle consultazioni. Ma ormai è gelo. Il Giornale: “Non sono rivali, Alfano non lo pugnalerà”. Il Corriere parla invece di un “piano B”. RASSEGNA STAMPA

Il giorno dopo la riunione dell’ufficio di presidenza del Pdl e la conferenza stampa nella quale Silvio Berlusconi e Angelino Alfano hanno annunciato che le primarie si faranno, la maggior parte dei quotidiani in edicola affrontano il tema puntando su un’unica chiave di lettura: la resa dei conti tra il Cavaliere e il segretario del partito.
Secondo Repubblica la riunione si sarebbe trasformata “in un vero e proprio psicodramma”. Il Corriere parla di “scontro”. Lo stesso fa la Stampa, Libero e molti altri quotidiani. Il Giornale, di proprietà della famiglia Berlusconi, scrive di un duro confronto tra l’ex premier e Alfano, ma il direttore Alessandro Sallusti, nell’editoriale in prima pagina, prova a gettare acqua sul fuoco. “Berlusconi non va preso alla lettera […] Le parole (sue) e di Alfano non vanno lette come quelle di soci rivali, come per esempio Bersani e Renzi, né di marito e moglie, tipo Berlusconi e Letta. Il loro è un sano rapporto tra padre e figlio […] chissà, magari un giorno Alfano prenderà il comando pieno dell’azienda oppure deciderà di mettersi in proprio. Ma di sicuro non pugnalerà mai alle spalle nessuno, tantomeno il padre, anche se in queste ore non pochi lo consigliano in tale senso”.

E’ il Corriere della Sera a ricostruire un retroscena su questa ipotesi. Secondo via Solferino in questi giorni Alfano starebbe cercando di convincere i suoi rivali nel partito a sostenerlo: “In via dell'Umiltà comincia a farsi largo una certezza: l'operazione affrancamento dal Cavaliere, piano B dopo quello fallito di operazione congiunta con lui per il rilancio del partito, è l'unica opzione rimasta sul tavolo per un Pdl all'ultima chiamata”.
Repubblica invece non esclude un possibile nuovo colpo di scena di Berlusconi che, nonostante il via libera alle primarie, sarebbe pronto a offrire al suo partito lo shock promesso. Ma senza Angelino Alfano. In queste ore infatti si è parlato molto dei possibili nuovi nomi per guidare il Pdl (l’avvocato Gianpiero Samorì su tutti) e il Cavaliere, sempre secondo Repubblica, avrebbe anche già fissato una data (il 26 gennaio) per un nuovo predellino, cioè una svolta.

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