Berlusconi: "No a un leghista alla guida della Lombardia"

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L'ex premier: "Il Carroccio ha già la presidenza di due regioni importantissime". Salvini (Lega): "Avanti da soli". Albertini: "Mi candido con una lista civica". Intanto Napolitano sulle politiche: "No al voto anticipato"

No di Berlusconi a un leghista alla guida della Regione Lombardia. "Deciderà l'ufficio di presidenza del nostro movimento - dice l'ex premier nel nuovo libro di Bruno Vespa, in uscita l'8 novembre - ma escludo che si arrivi a una scelta del genere. La Lega ha già la presidenza di due regioni importantissime. E' impossibile che il Pdl possa rinunciare anche alla Lombardia".
"Sogno una Lombardia finalmente libera da mafiosi, affaristi e corrotti", scrive poco dopo su Twitter il segretario della Lega, Roberto Maroni. "Sogno - aggiunge - una Euroegione autonoma, anzi, speciale". E la conclusione del tweet è lo slogan del Carroccio: "Prima il nord".
"I cittadini lombardi non hanno padrini né padroni, sanno scegliere, e votare, con la loro testa: noi pensiamo di avere il candidato migliore, Roberto Maroni. Se vogliono, gli altri si accodino, sennò andiamo avanti da soli", aggiunge il segretario della Lega lombarda, Matteo Salvini.
Le frasi di Berlusconi vengono riprese dalle agenzie poco dopo quelle di un altro componente del Pdl, Gabriele Albertini, che ad Omnibus di La7 annuncia che non sarà il candidato del partito alla presidenza della Regione, ma che correrà per la guida della Lombardia con una lista civica.

"Correrò con una lista civica" - "Se non fossi, come sarò, il candidato di una lista civica con espressioni della società civile che provengono anche da movimenti come quello di Giannino e Montezemolo - ha spiegato Albertini - non potrei tenere insieme rappresentanti del Ppe italiano come Fli e l'Udc, che non starebbero con un candidato del Pdl".
Albertini, che dunque si candiderà con una lista civica, ha ribadito di avere la tessera del Pdl, ma di "non frequentare il partito" e di essere stato "sindaco indipendente per anni".
"Sono d'accordo che Lega esprima un proprio candidato - ha poi sottolineato - perché è giusto che un partito che ha avuto i problemi che conosciamo, con una leadership divisa tra movimentisti e governisti, torni alle sorgenti del Po e chieda ai propri elettori di votare".

Napolitano: "Non ci sono condizioni per elezioni anticipate" - Intanto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in una nota diffusa dal Colle, smentisce la possibilità di voto anticipato per le prossime elezioni politiche: "A proposito di certe indiscrezioni di stampa, negli ambienti del Quirinale non si coglie il senso del parlare a vuoto di elezioni anticipate non essendone presentate le condizioni e non emergendo motivazioni plausibili".

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