Detrazioni, il piano per favorire i bassi redditi

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I relatori lavorano alla revisione della legge di stabilità. Sconto fiscale per i redditi fino a 55mila euro; salta la franchigia per le spese mediche; prestiti per la casa fuori dal tetto di 3mila euro. Tutte le misure: LA SCHEDA

Eliminare il taglio dell'Irpef a vantaggio dell'aumento delle detrazioni (dipendenti, pensionati, famiglie) e di un calo del cuneo fiscale (che riguarda anche le imprese). Il governo, come illustrano i quotidiani in edicola sabato 3 novembre, lavora alla rimodulazione degli interventi fiscali nella legge di stabilità. Intanto, i partiti si preparano a presentare circa 1600 emendamenti (400 dal Pdl, 400 dal Pd, 300 dalla Lega, 140 dell'Idv, 90 dall'Udc e il resto dagli altri gruppi o dai singoli deputati). In primo piano restano lavoro e famiglia e si studiano misure di sostegno che nel 2013 potrebbero contare su 2 miliardi di euro complessivi, 1 mld sul lavoro e 1 mld sul fronte sociale. "Dalla stretta su detrazioni e deduzioni resteranno fuori le spese sostenute dalle famiglie: - riassume il Sole 24ore - dal tetto dei 3mila euro saranno quindi esclusi i costi per i mutui prima casa, ma anche quelli per la palestra dei figli o asili per nido e istruzione".

Detrazioni per i redditi sotto i 55 mila euro - "Lo sconto fiscale per il 2013  - spiega la Stampa - ci sarà soltanto per i lavoratori dipendenti con redditi inferiori ai 55.000 euro l’anno. Tutti quanti però potranno beneficiare dell’eliminazione dei tetti e delle franchigie su detrazioni e deduzioni, che resteranno più o meno come sono oggi".
La revisione della legge di stabilità, illustra invece in prima pagina il quotidiano il Messaggero, "potrebbe portare risorse in tema di detrazioni da lavoro dipendente: il beneficio in busta paga, nel 2013, potrebbe variare da 50 a 100 euro in più all'anno, a seconda degli scaglioni di reddito fino a 55 mila euro. Nel complesso un miliardo di euro per famiglie, lavoro dipendente e servizi sociali".  E aggiunge: "A regime, cioè nel 2014 e 2015 si potrà arrivare a redistribuire 3 miliardi".

Salta la franchigia per le spese mediche - Tra le misure allo studio "c’è anche la revisione della franchigia di 250 euro, a partire dalle spese mediche, che potrebbero essere escluse oppure considerate nel loro insieme e non per singola ricevuta - si legge sul Corriere della Sera - . Attualmente le spese sanitarie sono detraibili al 19% con una franchigia di 129,11 euro. La legge di stabilità ha introdotto per i redditi superiori ai 15 mila euro una franchigia di 250 euro. È su questo punto che il Parlamento è al lavoro per introdurre modifiche".

Interessi del mutuo - "Sul togliere le spese per i mutui dal tetto di 3 mila euro c’è un largo consenso - illustra ancora il quotidiano di via Solferino - , tanto più che essendo questo limite valido per l’insieme delle spese detraibili, chi ha un mutuo fa presto a raggiungere i 570 euro sottraibili dall’imposta (il 19% di 3mila euro) e non può quindi detrarre nient’altro.] Sul togliere le spese per i mutui dal tetto di 3 mila euro c'è un largo consenso, tanto più che essendo questo limite valido per l'insieme delle spese detraibili, chi ha un mutuo fa presto a raggiungere i 570 euro sottraibili dall'imposta (il 19% di 3mila euro) e non può quindi detrarre nient'altro.

LA SCHEDA  - Dal cuneo fiscale agli interessi del mutuo: ecco come cambia la legge (il Corriere della Sera illustra tutte le misure al vaglio - qui il link)

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