Legge di stabilità, riscritto il testo: via tagli all'Irpef

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Raggiunta un'intesa tra i relatori di maggioranza e il ministro dell'Economia: l'aumento dell'Iva sarà limitato all'aliquota del 21%, resta invariata quella del 10%. Si va verso la riduzione del cuneo fiscale, via la retroattività sui limiti agli sgravi

Taglio del cuneo fiscale anziché dell'Irpef, aumento dell'Iva limitato all'aliquota del 21% mentre quella del 10% rimarrà invariata, niente retroattività al 2012 per i nuovi limiti a detrazioni e deduzioni. Dopo giorni di polemiche e contestazioni, la legge di stabilità si avvia ad essere riscritta dalla Camera sulla base dell'intesa siglata questo pomeriggio tra il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, e i relatori di maggioranza Renato Brunetta (Pdl) e Pierpaolo Baretta (Pd).

Limitato aumento dell'Iva - "È stato un incontro assolutamente positivo. Abbiamo ragionato sull'idea di trasformare la riduzione dell'Irpef in una riduzione del cuneo fiscale", ha spiegato Brunetta al termine dell'incontro. Il disegno di legge stabilità "viene riscritto totalmente e in maniera più intelligente. Diamo atto al Governo che, se tutto avrà esito positivo, la legge sarà riscritta" ha aggiunto. Baretta (Pd) ha spiegato che l'aumento di un punto dell'Iva sarà limitato all'aliquota ordinaria del 21%, l'aliquota intermedia del 10% resta così come è.

Nel 2014 possibile riduzione dell'Irap - Brunetta ha poi aggiunto che "ci sono vari modi per ridurre il  cuneo, stiamo trovando un modo che metta insieme tre cose: costo del  lavoro, produttività e Irap". Sicuramente le risorse del 2013 andranno al lavoratore, mentre  nel 2014 si dovranno vedere le risorse disponibili per valutare la  possibilità di intervenire sulle imprese, in particolare la riduzione dell'Irap. I relatori hanno inoltre chiesto di prevedere risorse aggiuntive dal 2013 per la famiglie (deduzioni e detrazioni) e le imprese (Irap e ricerca), che rappresentassero ulteriori interventi.  "Anche su questo abbiamo avuto una risposta non negativa", dice  Brunetta.

Aumento dell'Iva - Per quanto riguarda l'Iva, invece l'esecutivo si è detto  "disponibile a sterilizzare l'imposta al 10%, vedendo cosa si poteva  fare per il resto". Al momento, quindi, l'aliquota più alta dovrebbe arrivare al 22%. Secondo i relatori "con quello che si recupera  dall'Irpef si può finanziare la sterilizzazione del 10% e il resto  buttarlo sul lavoro". "Diamo atto a governo di una buona riscrittura della legge di stabilità, come avevamo chiesto fin dalla prima discussione generale. Così il provvedimento viene riscritto  completamente ed e' piu' intelligente".

Cancellata la retroattività del limite alle detrazioni - Si avvia ad essere riscritto anche il capitolo agevolazioni fiscali. Per ora l'unico punto fermo è che sarà cancellata la retroattività al 2012 della franchigia di 250 euro su deduzioni e detrazioni e il tetto di 3.000 euro a gran parte delle spese detraibili. L'intesa prevede anche un alleggerimento dell'Irap, ma il Tesoro si riserva di studiare le soluzioni tecniche alla luce delle risorse disponibili.

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