Sicilia: volti nuovi in Consiglio, bocciati molti big

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Tra i grandi esclusi Gianfranco Micciché, il deputato di Fli Carmelo Briguglio e Innocenzo Leontini, fino a poco tempo fa capogruppo del Pdl all'Ars. Ai grillini 15 seggi. Intanto anche a livello nazionale i partiti si interrogano sull'esito del voto

Fuori numerosi politici di lungo corso che questa volta non entreranno a Palazzo dei Normanni, mentre fanno il loro ingresso a Sala d'Ercole molti volti nuovi. E' questo il quadro della nuova mappa dell'Assemblea regionale siciliana con i novanta deputati eletti nelle province dell'isola, dopo il voto di domenica che ha sancito la vittoria di Rosario Crocetta (Pd-Udc).

Tra i grandi esclusi, Gianfranco Micciché, leader di Grande Sud che ha eletto 5 deputati all'Assemblea regionale siciliana, ma non il candidato alla presidenza. Benché abbia riportato come candidato presidente 312.112 voti (15,41%), l'ex sottosegretario del governo Berlusconi adesso capo del partito sudista, infatti, ha ricevuto solo 1.535 preferenze nei voti di lista a Palermo, e non sono bastati a ottenere uno dei due seggi scattati nel capoluogo dell'Isola.

Non ce l'hanno fatta big come Rudy Maira di Pid, Innocenzo Leontini, fino a poco tempo fa capogruppo del Pdl all'Ars ma che adesso si è candidato con i Cantieri popolari, ma anche il deputato di Fli Carmelo Briguglio. E ancora, l'ex sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, del  Pdl e il deputato uscente Franco Mineo, imputato a Palermo. Niente  scranno a Sala d'Ercole neppure per Riccardo Minardo, indagato per truffa. Nel Pd resta fuori Miguel Donegani. Niente da fare neppure per un uomo di Alfano come Nino Bosco. Nel Pd resta fuori anche Davide Faraone, uomo di Matteo Renzi, arrivata solo quarto, mentre ce la fanno a Palermo Fabrizio Ferrandelli, che a maggio perse le  amministrative nel ballottaggio contro Leoluca Orlando, Antonello  cracolici e il segretario del Pd Giuseppe Lupo. Molti i nuovi ingressi. Sono quindici i deputati grillini, molti dei quali giovanissimi. Ma anche 'vecchi' della politica con Nino Dina dell'Udc, l'ex Presidente dell'Ars Francesco Cascio del Pdl, Riccardo  Savona di Grande Sud.

E della nuova giunta Crocetta si conosce già un nome quello di Lucia Borsellino, figlia del magistrato Paolo e assessore designato alla Salute: "Avrà un peso notevole anche per le ingenti risorse che gestisce" ha detto a SkyTG24. (guarda il video in alto)
Intanto anche a livello nazionale i partiti tradizionali si interrogano sull'esito del voto, con il Pdl che fa i conti con la batosta e il Pd che riflette sull'alleanza con l'Udc.

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